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IL VINO NELLA CITTÀ

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Due occasioni imperdibili per gli appassionati di vino e di vini. Il 22 luglio la Sagra del Santa Maddalena e il 10 agosto Calici di Stelle. Città del vino o vino sin dentro la città? Forse, per Bolzano, è la seconda la definizione giusta. Basta guardare con un po’ di attenzione la mappa del capoluogo altoatesino per rendersi conto di una particolarità che ben pochi altri centri possono vantare. I vigneti sono ancora presenti all’interno del tessuto urbano.

IL BAGNO BIO-DINAMICO - Concorso di design

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Un concorso di design per la progettazione della stanza da bagno per il viticoltore bio-dinamico. Ma cosa c’entra Bolzano? Al primo sguardo ben poco. Scavando un po’ però ci si arriva. Bolzano è una città con una lunga tradizione di viticultura. Vanta vini eccellenti, in primis i due autoctoni Lagrein e Santa Maddalena. E poi i viticoltori della zona sono da sempre molto attenti all’ambiente e ai metodi bio-dinamici. Questo da una parte. Dall’altra c’è che Bolzano è sede di una prestigiosa facoltà di Design e Arte, affermata a livello internazionale.

FISCHBÄNKE - UN MONDO A SÈ

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“This is Fischbänke open-air emotion place” o “Ci vogliono molti anni per diventare giovani” Sono solo due dei tanti cartelli appesi sotto gli ombrelloni che costellano i Fischbänke, i banchi di marmo dove anni fa veniva pulito il pesce, e oggi al centro del bar open air ideato da Cobo, eccentrico globetrotter, per metà artista e filosofo, bonviveur e oste impeccabile. Il suo posto è unico. Ombrelloni cinesi, campanelli eolici che tintinnano nel vento e che si confondono con la musica jazz che fa da sottofondo a questo bar che collega via Streiter a piazza Erbe.

DESIGN IS A STATE OF MIND

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Mostra al Museion fino al 6 settembre 2015

ANITA - L'ARTE DELLA BUONA CUCINA

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Il Bar-Ristorante Anita in piazza Erbe venne aperto nel lontano 1963 da Marianne e Agostino Prousch, madre e padre di cinque figli, tra cui Anita e Aldina, che fin da piccole hanno contribuito al duro lavoro nel ristorante. Allora i locali non erano molti e la piazza contava ben il doppio delle bancarelle presenti oggi.

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