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DA UN SECOLO E MEZZO SUI BINARI DELLA STORIA


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Partendo dal passo di confine a 1475 metri d’altitudine, è la strada ferrata a maggiore quota sia per l’Italia che per l’Austria; scende lungo la valle dell’Isarco fino a Bolzano (265 metri s.l.m.) coprendo una distanza di circa 80 chilometri. È l’opera che forse più di tutte ha segnato gli ultimi secoli di storia del territorio che attraversa. Fu inaugurata infatti il 24 agosto del 1867 dopo appena tre anni di lavoro: una data storica non solo perché segnò il completamento della cosiddetta “Suedbahn”, la linea che collegava Innsbruck con Verona abbracciando il Tirolo e il Veneto, retto dall’imperatore Francesco Giuseppe, ma anche perché segnò la rinascita economica e culturale del Tirolo del Sud.

Dalla seconda metà del ‘700 la città aveva iniziato a scivolare verso la decadenza sull’onda lunga causata dalle guerre e dall’occupazione napoleonica, culminata nel 1830 con la soppressione del Magistrato Mercantile fondato da Claudia de’ Medici, antesignano delle odierne Camere di Commercio. Addio quindi agli scambi commerciali e culturali, a turisti, mercanti e ospiti illustri che da sempre frequentavano queste terre, tra cui Goethe, Mozart, l’imperatore Giuseppe II, Papa Pio VI. La buona sorte fortunatamente non tardò a girare nel verso giusto preannunciandosi con l’inaugurazione, il 23 marzo 1859, del primo tronco ferroviario a sud delle Alpi: da Verona a Trento e di lì a poco, il 16 maggio successivo, da Trento a Bolzano.

Nonostante la perdita del Veneto e il conseguente spostamento del confine fra Italia e Austria a Borghetto di Ala, avvenuta nell’ottobre del 1866, il tronco mancante che attraversava il valico tra Bolzano e Innsbruck venne inaugurato trionfalmente il 24 agosto 1867. A beneficiarne per primo fu l’ex Comune di Gries, poi inglobato nel 1925 a Bolzano, già noto da alcuni anni per i suoi lussuosi hotel. In effetti la stazione ferroviaria recava la scritta “Bozen-Gries”. Nei primi del ‘900 nuovi mezzi di trasporto quali funicolari, funivie e trenini permisero a turisti e residenti di raggiungere comodamente i mille metri di quota e oltre sui monti circostanti. Ad aprire la nuova stagione fu in particolare la funivia del Colle (1908), la prima in assoluto al mondo per il trasporto di persone.

La città, passata sotto l’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale nel 1918, e divenuta il capoluogo della neonata Provincia di Bolzano, conobbe un vertiginoso sviluppo industriale, ma ripiombò nella depressione dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Tuttavia la linea del Brennero, ricostruita e ammodernata contribuì ancora alla nuova rinascita restando tuttora l’asse portante del collegamento fra Nord e Sud. Ed è ancora al centro di un piano di sviluppo paneuropeo: fra una decina d’anni sarà ultimato il tunnel in costruzione sotto il valico. Un tunnel da record: 54 chilometri percorribili ad alta velocità in appena mezz’ora, avvicinando ulteriormente Bolzano all’Europa e al Mediterraneo.

(di Giancarlo Ansaloni)


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