11/25/2015 - 4:47pm      16:47

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COME “VOLARE” CON GLI SCI. DALLA CITTÀ ALLA “WORLDCUP”


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Si può arrivare ai vertici dello sci vivendo stabilmente in fondo valle o addirittura in una metropoli padana? Si può senz’altro! Vedi campionissimi come Alberto Tomba, bolognese purosangue o Claudia Giordani, milanese, in regione il roveretano Davide Simoncelli e la meranese Sabina Panzanini, pur con Merano 2000 a portata di funivia. Un privilegio questo, di cui non ha beneficiato per farsi strada, il primo bolzanino doc fresco titolare nella squadra A, quella degli azzurri “promossi” alla Coppa del Mondo: Riccardo Tonetti, nato nella conca di Bolzano nel 1989 (15 maggio), maturità scientifica in tedesco, casa in centro città dalla quale può scorgere a stento la neve del Corno del Renon. Inoltre è alle prese con gli studi universitari, dove ha liquidato, pur girando il mondo, il triennio di Economia a Trento.

Una lenta, lunga e tenace scalata, senza una specifica tradizione familiare alle spalle, la carriera di questo atleta 26enne indirizzata in particolare allo slalom e al supergigante. “Ho messo gli sci a tre anni - racconta - seguendo i genitori (il padre commercialista, la mamma professoressa, n.d.r.) seguendo i soliti corsi per bambini, dove ho conosciuto maestri e allenatori, entrando così nel “giro” attraverso la società più nota, l’Ase Catinaccio. E’ iniziata così la mia vita di atleta sempre di corsa: la scuola, poi fuori alle 13 e via sul pulmino fra Carezza e il Latemar con un panino. Alle 14 sci già calzati e fino alle 16,30 su e giù a divorare paletti; rientro a casa e alle 18, testa sui libri”. La scalata nell’agonismo per Riccardo inizia a 15 anni con la caccia ai punti Fisi e Fis: campione italiano “allievi” a Sestola; poi negli “aspiranti”, quindi nei “giovani” fino a due exploit nel 2012-13 in Coppa Europa (Zell am See e Chamonix).

Nell’ultima stagione il trionfo decisivo con il primo posto assoluto in Coppa Europa, grazie allo slalom e ai piazzamenti in gigante e super G. Oggi Riccardo Tonetti è a tutti gli effetti nella squadra azzurra “mondiale” con la divisa della Guardia di Finanza, accanto a coetanei liberisti quali Sigmar Klotz e il “mostro” Dominik Paris, iniziando un’altra durissima scalata, il “6° grado” della Coppa del Mondo.” Ma come passa il tempo libero, hobby, musica, ballo, ragazze? “Fra queste ultime una e una sola, molto più di un “hobby: un angelo biondo di nome … Angela, fisioterapista bolzanina, poi bicicletta, passeggiate, libri di economia e qualche thriller”.


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