07/07/2017 - 3:43pm      15:43

Tu sei qui

EMOZIONI A PASSO DI DANZA


Ritratto di Mavi
Mavi
0

1805

0

4
Italiano

I più grandi spettacoli della scena europea concentrati in due settimane, in un contesto paesaggistico e culturale unico. È Bolzano Danza, il festival che da trentatré edizioni trasforma Bolzano in una delle capitali estive della danza internazionale. La rassegna si conferma una manifestazione di grande prestigio, con un passato glorioso e ancora tanto da mostrare. È Emanuele Masi, direttore artistico del festival, a illustrare le novità di questa edizione.

“Link” è il titolo scelto per chiudere un progetto triennale dedicato all’esplorazione dell’identità.

Link è una parola ormai di uso quotidiano che ci rimanda all’informatica, ma che viene da noi proposta nella sua accezione più ampia. Analizziamo l’identità in termini di relazione con l’altro, dalla famiglia fino ai legami con la propria cultura e la tradizione.

La chiave del festival è quella di raccontare la danza contemporanea. Cosa ci riserverà questa edizione?

Per la prima volta porteremo a Bolzano Danza la compagnia Rosas oltre a un caposaldo di Merce Cunningham, uno dei più grandi maestri della post modern dance americana. Poi molta coreografia francese e il lavoro dell’artista Alessandro Sciarroni creato a partire dai passi dello Schuhplattler, il ballo originale tirolese e bavarese. Una di quelle occasioni in cui un’arte tradizionale sa innestarsi sui linguaggi più contemporanei. Gli spunti sono tanti. Un cartellone ecumenico con più di diciotto spettacoli per soddisfare tutti. Grandi compagnie di balletto e i “classici” della danza contemporanea.

Un festival che non si limita al palcoscenico del teatro ma coinvolge tutta la città, possiamo svelare qualche dettaglio?

Il festival si muove dal centro verso i quartieri per coinvolgere tutti i cittadini. Anche i più piccoli: grande spazio verrà riservato alle iniziative per i bambini come la “notte a teatro”, un’invenzione di Bolzano Danza che molti teatri ci stanno copiando. Confermate anche le “silent disco” sotto le stelle e la “secret performance”: il ritrovo è a teatro, ma il pubblico ignora dove lo porteremo.

Come affronta il lavoro di direttore artistico di un festival così prestigioso?

Organizzare un festival di danza è un po’ come pescare. Serve una buona dose di pazienza per portare nella rete artisti e progetti in armonia col banchetto culturale che offriamo al nostro pubblico. A volte invece si tratta di occasioni molto fortunate e di un buon intuito. Credere in uno spettacolo che ancora non esiste è sempre una scommessa.

La grande scommessa di questa edizione?

Il nuovo debutto assoluto di Olivier Dubois, artista geniale, che ha scelto proprio Bolzano per presentare al mondo la sua prossima creazione ispirata a Dante. Non ci ha ancora raccontato come spiegherà ai bambini i sette vizi capitali ma siamo sicuri che sarà un racconto affascinante.

(Foto: Tiberio Sorvillo e Bolzano Danza)


Sponsored ads


Search

Form di ricerca


Ultime Notizie


Latest Tweets