06/08/2017 - 6:55pm      18:55

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GRANDI CLASSICI E UN'OPERETTA, SVELATO IL NUOVO CARTELLONE DELLE VBB


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Mavi
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Il sipario si apre con un grande classico di Carlo Goldoni e si conclude con un'operetta. Nel mezzo quattro prime assolute, rappresentazioni dedicate ai più piccoli e un progetto sperimentale di “documentario teatrale”. È quanto svelato durante la conferenza stampa di presentazione al Teatro Comunale della prossima stagione delle Vereinigte Bühnen Bozen. I dieci spettacoli del cartellone prenderanno il via dopo la pausa estiva a partire dal 30 settembre. Ma la stagione teatrale si presenterà qualche settimana prima (l'8 settembre) durante la “Cult.night”. L'iniziativa quest'anno cambia nome - si tratta della dodicesima edizione della “Cult.urnacht - La lunga notte della cultura” - ma mantiene il suo spirito originario: vivere il teatro in modo inedito. Per una sera teatro e musica si fondono insieme all'insegna della sperimentazione e dell'interazione. Il progetto, nato dalla collaborazione con il festival Transart, mostrerà performance internazionali e interessanti iniziative di alcune associazioni culturali bolzanine negli spazi del Teatro Comunale, della piazza antistante e del Giardino dei Cappuccini.

Ad inaugurare la stagione vera e propria sarà “Der Diener zweier Herren“ (Il servitore di due padroni) con la regia di Leo Muscato. La celebre commedia di Carlo Goldoni sarà però ambientata in un contesto sudtirolese. Sempre con uno sguardo rivolto alla storia locale andrà in scena in prima assoluta la versione teatrale del racconto di Joseph Zoderer, “Das Haus der Mutter“, il 26 ottobre. La nuova stagione VBB prosegue poi con “der thermale widerstand” dell'autore austriaco Ferdinand Schmalz (19 gennaio) e con “Wir. Heute! Morgen! Europa. Minderheiten und Autonomien im europäischen Kontext“ (21 febbraio) che pone l'accento sulle minoranze linguistiche in Europa e si inserisce nel dibattito locale sul rinnovo dello Statuto di Autonomia. A marzo (sabato 10) verrà rappresentato un altro grande classico: “Medea” di Franz Grillparzer con l'interpretazione di Cilli Drexel, figlia della grande attrice tedesca Ruth Drexel.

Il programma della nuova stagione ospita anche progetti teatrali di forte impatto. È il caso dello spettacolo “Mother Song” del regista belga-iraniano Mokhallad Rasem. In programma il 4 aprile, lo spettacolo è incentrato sulle donne e per il suo allestimento il regista si rifà al materiale documentario da lui stesso raccolto durante un viaggio di ricerca nei quartieri residenziali e nei campi profughi in Iraq, Siria e Libano.

“Made in Südtirol. Meine Kindheit” (27 aprile) invece vuole superare i confini linguistici e generazionali. Lo spettacolo è il risultato di un nuovo progetto che porterà, sul palco del Teatro Comunale prima e in tournèe in regione poi, il nuovo club teatrale Vbb che riunisce un cast eterogeneo. La stagione si conclude con un classico del genere operetta: “Die Csárdásfürstin“ (17 maggio) in coproduzione con l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Completano il cartellone due iniziative pensate per i più piccoli: “Die große Wörterfabrik“ (23 novembre) è lo spettacolo per i bambini a partire dai 4 anni del regista Giovanni Iussi e “Shut up“ (15 marzo) di Jan Sobrie e Raven Ruël, per gli spettatori dai 9 anni in su.

A partire dal 29 agosto e fino al 9 settembre sarà possibile confermare gli abbonamenti della stagione precedente. La campagna per i nuovi abbonamenti avrà inizio a partire dal 12 settembre. È possibile prenotare gli abbonamenti stagionali al numero 0471 065330 o scrivendo alla mail reservierung@theater-bozen.it.


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