11/12/2015 - 8:13pm      20:13

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GLI EROI DI CARTA SUI MURI DELLA GRANDE GUERRA


Ritratto di Mavi
Mavi
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Italiano

La posa ricorda quella dello zio Sam che punta il dito e invita ad arruolarsi nell'esercito americano recitando la famosa frase "I want you". Un soldato italiano, stesso sguardo serio e dito puntato, invita la popolazione a finanziare la guerra. Sul manifesto, in basso, si legge la scritta "Sottoscrivete! Credito italiano". L'invito è rivolto a chi percorreva le strade all'epoca della Grande Guerra ed era chiamato a sostenere la patria nei lunghi anni di conflitto. In un altro manifesto alcuni bambini, affranti per la perdita del loro padre caduto in battaglia, esortano a non negare il denaro alla patria. Sempre una bambina viene raffigurata mentre sorregge un salvadanaio, alle sue spalle il padre in divisa sta per lasciarla per raggiungere l'esercito che già è in marcia sullo sfondo. La didascalia invita, ancora una volta, a donare i risparmi per la vittoria. Altri manifesti ritraggono una coppia di anziani intenti a sottoscrivere un prestito nazionale o un giovane soldato che sembra proteggere un gruppo di vedove di guerra. Su altri ancora la scritta in tedesco Zeichnet Kriegsanleihe chiede la stessa cosa: sottoscrivere il prestito di guerra. Sullo sfondo i colori arancio e nero degli Asburgo. Sono solo alcuni dei 44 manifesti in mostra al Museo Mercatile risalenti al primo conflitto mondiale, provenienti dal Regno d'Italia e dall'Impero austroungarico. La mostra "La guerra sui muri" presenta un momento chiave dell'evoluzione dell'arte del cartellonismo. Questa nuova forma di espressione artistica, già presente nella seconda parte dell'800, solo durante la prima guerra mondiale viene impiegata come mezzo di comunicazione ufficiale, di proclami e messaggi delle autorità, ma soprattutto come mezzo di propaganda e manipolazione di massa. Desta interesse e curiosità il parallelismo che si crea su entrambi i fronti, italiano e austriaco, circa i temi e i messaggi che venivano propagandati. Non solo i finanziamenti per la spesa bellica, i veri protagonisti della mostra sono i sentimenti e le emozioni che questi manifesti vogliono veicolare: la rappresentazione dell'eroismo, dei valori della patria e del desiderio di pace. La mostra è stata allestita grazie al contributo importante di raccolta e studio dell'austriaco Erik Eybl, il quale ha messo a disposizione per questa iniziativa la sua collezione privata. La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al 9 gennaio.


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