02/25/2017 - 12:57pm      12:57

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L'ECO DI CARMEN CONSOLI, SIRENA CHE INCANTA


Ritratto di Mavi
Mavi
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1761

0

6
4.60
Overall rating
Musica
4.8
Luci
4.4
Allestimento
4.6
Pubblico
4.7
Atmosfera
4.5
Italiano

È stato presentato come un concerto da non perdere ed effettivamente rimarrà memorabile la performance energica e unica di ieri sera al Teatro Cristallo della cantantessa Carmen Consoli. Già il tutto esaurito che non si è fatto attendere è stato il primo segnale di un altro successo a teatro della rassegna "Racconti di Musica", con ospiti illustri e musica d'autore. Una serata speciale, quella di ieri sera. Qualche attimo di attesa, un applauso ancor prima che il sipario si apra e il pubblico già pronto a godere dello spettacolo. I primi accordi alla chitarra anticipano l'entrata in scena della cantante siciliana. Tutto inizia con una donna sola sul palco che imbraccia la chitarra acustica e dà il via al concerto. I primi brani sono eseguiti solo voce e chitarra, quasi una descrizione riduttiva quando a intonare le sue canzoni è Carmen Consoli.

Pesca dal suo repertorio più conosciuto "Parole di burro". Segue senza un attimo di pausa "Fiori d'arancio", con il pubblico che la accompagna e scandisce il ritmo. Carmen alterna le sue chitarre, è a suo agio sul palco del teatro e parla raramente. Un "grazie" qua e là sul finire di un brano e subito ne parte un altro. La scaletta accontenta tutti. I più affezionati ai grandi successi e chi, da fan accanito, conosce tutte le canzoni. È la volta di "Perturbazione atlantica" e di "Geisha", con le luci ad esaltare l'esibizione che assume connotati più rock. Arriva il momento in cui sul palco, a completare l'originale mix di arrangiamenti, intervengono violino e violoncello, tra le mani magistrali di Emilia Belfiore e Claudia della Gatta. Il trio è al completo e l'ensamble rende unica l'esecuzione di "Il sorriso di Atlantide", "Pioggia d'Aprile" e "L'eccezione".

Carmen ci mette un pizzico di ironia con "AAA Cercasi" e tutta l'intensità e la dolcezza quando arriva il momento di "L'ultimo bacio", che ci porta in quell'atmosfera eterea e inconfondibile di pioggia e violini suonati dal vento. «Grazie, è un emozione essere qua», commenta i lunghi applausi. Le canzoni si sussuegono senza sosta. Da "Sintonia imperfetta", con l'omaggio a Ferruccio Travaglini e la sua "Voglio vivere così", fino alla tanto celebre "Confusa e felice", presentata al Festival di Sanremo venti anni fa. È quasi a metà concerto che la cantantessa fa una pausa e si rivolge al suo pubblico per spiegare l'origine del tour "Eco di sirene": «Mitologia a parte, qua sul palco ci sono tre "fimmine incantatrici" - esordisce rimarcando l'accento siciliano - ancoratevi bene alle poltrone perché potreste saltarci addosso». Una sirena incanta e seduce, ma è intesa anche con un'altra accezione. È un allarme, di solito riferito alle guerre. «Da quella dei Balcani fino alla storia più recente. Ma anche la guerra quotidiana dei leoni da tastiera che calunniano come bel passatempo», commenta prima di intonare l'omonima canzone.

La serata volge al termine. Il pubblico non sazio richiama la cantante per un ultimo brano. C'è spazio per "Un amore di plastica" e per il naturale epilogo di un grande concerto a teatro: una standing ovation e un lungo applauso salutano la cantante. L'emozione è tanta e rimane solo un dubbio. Che la riuscita della serata sia proprio merito dell'incanto di tre sirene.

(Foto credit: Teatro Cristallo / Ronny Lorenzoni)


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