02/01/2017 - 11:02am      11:02

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FABIO CONCATO UNPLUGGED, GRANDE SERATA A TEATRO


Mattia
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1
4.03
Overall rating
Musiche
3.8
Allestimento
3.4
Pubblico
4.5
Atmosfera
4.4
Italiano

Si intitola "Canzoni" lo spettacolo andato in scena ieri sera al Teatro Cristallo di Bolzano per la rassegna "Racconti di Musica". Un titolo semplice per un repertorio in realtà più complesso. Sul palco del teatro Fabio Concato, uno dei cantautori tra i più conosciuti nel panorama musicale italiano. Per la prima volta a Bolzano con il suo “Recital Unplugged open tour 2016/17”, il cantante milanese si è esibito accompagnato da Ornella D’Urbano al piano e Larry Tomassini alla chitarra.

Il trio esordisce in scena con “Canto”, canzone in cui è condensata tutta la filosofia di espressione canora e artistica dell’autore ambrosiano: «Canto perché cantare mi fa bene, canto per allontanare le mie ansie, canto finché c’è vita nel mio cuore, nel tuo cuore per amore, canto perché la mia donna mi vuol bene». Concato, nella serata sold out del Cristallo, ripercorre i suoi più grandi successi e anche alcuni brani meno noti, accompagnato da arrangiamenti minimali «unplugged, come si dice». Ed è proprio l’arrangiamento acustico a rendere l’esibizione “più intima”. Esilarante, con quel tono semiserio e ironicamente leggero che sin dagli esordi lo ha contraddistinto, Concato dinanzi ad un pubblico allegro e divertito esegue “A Dean Martin”, singolo che ebbe uno straordinario successo radiofonico, per poi passare a “E ti ricordo ancora”, un altro successo. Canzone che riecheggia nella memoria musicale per quella chiusura del ritornello in cui il cantante chiede alla sua lei «chissà se parli ancora agli animali e se ti commuovi davanti a un film». Ma è il singolo “Domenica bestiale” a scatenare gli spettatori. Il classico per eccellenza del cantautore lombardo. Con il ritornello «che domenica bestiale, la domenica con te» che esalta il pubblico bolzanino e viene richiesto sul finale come “bis”.

Chitarrista di formazione classica dall’arpeggio di pregio, Concato si colloca tra i cantautori italiani che, già prima della maturità artistica, hanno scritto canzoni d’amore per nulla scontate. Come “M’innamoro davvero”, dove recita «ti sento tra le mie dita, ed è un piacere così, in questo istante la vita è tutta qui». Ma anche “Non smetto di aspettarti” e “Stazione Nord”. Tutte canzoni che l’artista non ha trascurato nell’esibizione di ieri sera.

A dimostrazione della speciale sintonia tra pubblico e autore, di quell'incontro ravvicinato e dell'atmosfera raccolta che solo il teatro sa dare, le parole dello stesso Concato a fine concerto: «Due cose mi hanno stupito questa sera. I posti esauriti e il vostro essere così saguigni».


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