12/12/2016 - 12:20pm      12:20

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ARTE E DESIGN, IL SEGRETO DEL SUCCESSO È L'UNIVERSITÀ


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Per dodici anni è stata solo una dicitura nel titolo di studio, un’aspirazione o un sogno irrealizzato. A partire dal semestre invernale del 2016 la Facoltà di Design e Arti ha finalmente attivato anche un corso di studi in Arte. Piccola ma prestigiosa, trilingue, con strutture più che ottimali.

Un percorso di studi votato alla progettazione organizzato in modo interdisciplinare e vicino al mondo del lavoro. In cima ai ranking nazionale ed internazionale delle Facoltà non statali. Questa la carta d’identità della facoltà di Design e Arti della Lub di Bolzano. Siamo andati a parlarne con Gerhard Glüher, professore di Teoria del design, Storia dell’arte e di Teoria e linguaggio del design, nonché preside della Facoltà dal 2011 al luglio 2016.

Bm: L’anno scorso il Master in Design eco-sociale e ora il corso di studi in Arte. Come si integrerà questo nuovo percorso di studi all’interno della Facoltà?

Gerhard Glüher: Il nostro cavallo di battaglia resterà il Design. Ai 60 nuovi studenti che si iscrivono ogni anno a Design, se ne aggiungeranno 30 per il corso di studi in Arte. Il primo anno partiremo con 20 studenti, scelti con grande attenzione.

Bm: Come verranno organizzati i due percorsi di studio?

Gerhard Glüher: Gli studenti possono frequentarli entrambi. Chi vuole studiare solo Arte, ha però l’obbligo di frequentare anche dei corsi nell’ambito del design. Ci saranno anche dei corsi comuni come per es. Antropologia o Sociologia.

Bm: Il corso di Design è stato concepito come un corso di studi con una forte impronta applicativa. Come sarà quello di Arte?

Gerhard Glüher: La Facoltà di Design e Arti non sarà la classica Accademia. Al centro non c’è tanto la pittura, ma l’immagine in tutte le sue forme, lo spazio e la figura.

Bm: Quindi non farete concorrenza a Milano o Venezia?

Gerhard Glüher: Non ci pensiamo nemmeno! I nostri studenti di Arte saranno delle persone con talento artistico, capaci di rapportarsi ed di interagire, che, dotati di consapevolezza politica e sociale, sappiano affrontare da un punto di vista artistico le problematiche più “problematiche“ del nostro tempo.

Bm: Gli studenti di Design di Bolzano, grazie alla concretezza del loro corso di studi, trovano velocemente sbocchi nel mondo del lavoro. Che prospettive avranno gli studenti di Arte?

Gerhard Glüher Non accettiamo l’equazione artista=disoccupato. Gli artisti sono persone autonome che si auto-impegnano, persone che grazie alla loro professionalità riescono a trovare un proprio spazio nella società e nel mondo del lavoro.

Bm: Durante il semestre invernale, dopo una lunga attesa, è partito il Master in Design eco-sociale. Con che risultati?

Gerhard Glüher: Soddisfacenti. Dire di più sarebbe una bugia. Gli studenti e i docenti si sono sforzati di creare dei forti agganci col territorio regionale, ma per ora senza offrire dei servizi e senza ricerca applicata.

Bm: Come si è integrato il nuovo master all’interno della facoltà?

Gerhard Glüher: Questo in effetti uno dei punti scottanti. Il problema è che non si è integrato per niente. Il mio obiettivo è un maggiore interscambio nell’insegnamento. Docenti del Master che insegnano a Design (e Arti) e viceversa.

Bm: E come va l’interscambio con altre facoltà?

Gerhard Glüher: I nostri studenti si avvalgono in gran numero delle offerte di Erasmus, ma si può fare di più, soprattutto per il master. Dobbiamo ingrandire il nostro team. Per l’anno accademico 2016/17 siamo passati da due a quattro docenze titolari.

Bm: Avete intenzione di incrementare l’insegnamento teorico?

Gerhard Glüher: Abbiamo un rapporto ideale tra numero degli studenti e dei professori, siamo molto forti in ambito pratico-applicativo, ma ci vuole qualcosa di più. Il designer avrà di fronte un campo enorme per sperimentare. Oltre all’osservazione e la produzione ci vuole una base teorica. Pensiero critico-analitico, capacità di comprendere..., collegare teoria del design e teoria dell’arte. Fablab, 3D, industria 4.0, megaspaces, metodi di produzione elettronici, competenze digitali.... Una sfida interessante per la quale va ingrandito il nostro team.

Bm: L’identikit dello studente ideale?

Gerhard Glüher: Chi studia design da noi, ha voglia di indagare i processi che si celano dietro alle cose e ai segni. È una persona pronta a lasciare da parte tutto quello che ha imparato per scoprire come il mondo materiale e immateriale possano un domani funzionare in maniera sempre migliore. E questo in tre lingue!


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