12/05/2016 - 12:41pm      12:41

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MENGONI IN CONCERTO, LA GRANDE FESTA AL PALAONDA


Ritratto di Mavi
Mavi
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1040

0

1
4.08
Overall rating
Performance
4.3
Luci
4.5
Musiche
3.7
Acustica
2.8
Pubblico
4.5
Scenografia
4.7
Italiano

Non è il Forum di Assago o lo stadio di una grande città, ma al Palaonda di sicuro ieri sera non è mancata l'atmosfera da grande evento. Al posto della pista da hockey un imponente palco ha ospitato l'esibizione di Marco Mengoni. Il cantante di Viterbo è riuscito a riscaldare una gelida domenica d'inverno a Bolzano e il pubblico di certo non è mancato. In 5mila sono accorsi per l'ultima tappa italiana del suo tour. Scenografia, luci, palcoscenico. Tutto è stato montato a dovere per il live. Unico neo l'acustica sugli spalti, ma le fan in trepidante attesa non sembravano curarsene. Fascetta sulla testa e selfie di circostanza a voler dire "io c'ero" e lo show può finalmente iniziare. L'inizio è accompagnato da un conto alla rovescia che arriva dal parterre e da un unico boato non appena le luci si abbassano e nel buio risaltano i display dei cellulari pronti ad immortalare l'evento.

Eccolo lì il beniamino. La faccia pulita, il look total black e il carisma del cantante navigato. "Ti ho voluto bene veramente" e "Non me ne accorgo" aprono il concerto e scaldano l'entusiasmo prima dei saluti di circostanza: «È la prima volta per me a Bolzano. Non è vero quello che dicono che i bolzanini sono così freddi», commenta il cantante. E poi ancora: «È un piacere chiudere qui il tour italiano, vi porterò con me in Europa».

Mengoni conquista il Palaonda, protagonista assoluto della scena. È inarrestabile. Balla, ondeggia, si dimena. Scherza con il pubblico e manda baci fin sugli spalti. Invita tutti a ballare e canta librandosi sospeso in aria sul palcoscenico durante l'esecuzione di "Essere umani" e "Pronto a correre". La macchina scenografica funziona a meraviglia e procede spedita mentre sorprende gli spettatori con luci ed effetti speciali. Compreso un grande finale di coriandoli e colori.

Mengoni non manca di omaggiare i "valorosi guerrieri" che lo accompagnano durante la tournée: la sezione ritmica composta da basso, batteria, trombone, sax e da due cantanti e ballerine che presenta come "eccezionali". Nessuno sembra voler abbandonare il Palaonda. Dopo più di due ore ininterrotte di musica, il pubblico non pago acclama il bis. La sorpresa più bella arriva a fine concerto. Anche sul palco si scatenano tutti: ragazze pon-pon, atmosfere da disco dance e una versione ritmata di “Could you be loved”. Mengoni si scatena: «Se festa deve essere, festa sia!».

Foto: Flavia Runggaldier 


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