11/15/2016 - 4:34pm      16:34

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LO SPECIALE: LE DONNE E IL VINO, UNA COPPIA D'ECCELLENZA


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Mavi
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Sono preparate, sofisticate e appassionate. Sono le donne del vino: produttrici, sommelier e giornaliste che si impegnano a promuovere la cultura vitivinicola in Italia. In un settore declinato principalmente al maschile, esiste in realtà già da anni una presenza significativa di professioniste che si occupano di promuovere il vino di qualità. «Il movimento "Donne del Vino" accoglie non semplici appassionate, ma professioniste del settore che con uno spirito diverso e idee tipicamente femminili prestano una nuova attenzione a questo prodotto, come alimento ma anche come motore dell'economia», racconta Aurora Endrici, esperta di comunicazione.

L'Associazione Le Donne del Vino opera a livello nazionale da quasi trent'anni e conta circa settecento iscritte. In Trentino-Alto Adige - una regione con ventotto socie - le delegate sono particolarmente attive ed entusiaste. «È importante trovare il proprio spazio e la propria identità in un settore che è molto più aperto di quello che si pensa», sostiene Romina Togn, delegata regionale dell'associazione. «Si presume sempre che l'uomo sia leader e le donne abbiano posizioni di secondo piano nel mondo vinicolo», le fa eco Elena Walch, produttrice a capo di un'azienda con alle spalle oltre un secolo di storia.

Da qui il sodalizio per valorizzare l'imprenditoria al femminile. «L'idea di associarsi è nata per ovviare a questo divario facendo rete tra donne. Mi dispiace quando le mie colleghe che, come me, si impegnano tutti i giorni in azienda, rimangono poi tra la vigna e le cantine e non si vogliono esporre». Elena racconta con passione del suo lavoro: «Sono fiera di essere una produttrice. Mi sento parte di una storia da raccontare: la nostra azienda ha oltre cento anni di attività e il mio successo più grande è essere riuscita a tramandare questa passione anche alle mie figlie». Secondo Elena all'interno di un'azienda il ruolo della donna è fondamentale: «Ha una sensibilità particolare e un approccio soft che la agevola soprattutto quando bisogna presentare le caratteristiche del vino. Inoltre è quasi sempre la donna ad occuparsi della cucina ed è particolarmente attenta agli abbinamenti con il cibo». Anche Aurora Endrici avvalora questa tesi: «La donna nell'attività vinicola si impegna e i dati confermano questa predisposizione. Le produttrici che riescono a mandare avanti le piccole aziende agricole ottengono fatturati mediamente superiori. Inoltre le imprese vitivinicole con una donna alla direzione difficilmente vengono cedute quando sono in crisi. Sicuramente si può parlare di una presenza concreta, solida e molto appassionata».

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