09/05/2015 - 3:16pm      15:16

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LA GUERRA E LA MONTAGNA


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Al Messner Mountain Museum Firmian e a Palazzo Mercantile due mostre sul centenario della Grande Guerra. La guerra e la montagna. L’orrore, la sofferenza, la morte e il dolore sullo sfondo di una natura stupenda, ma più implacabile del nemico più determinato. È questa la storia che racconta la mostra allestita sino all’8 novembre 2015 presso il Messner Mountain Museum Firmian, alle porte di Bolzano. È il racconto, incredibile ancor oggi, del conflitto combattuto, tra il 1915 e il 1918, sulle cime più alte della nostra porzione di catena alpina, quelle che si affacciano sulla conca di Solda, con il massiccio dell’Ortles a dominare lo scenario. Una guerra terribile, nella quale il freddo, le valanghe, la fame, la mancanza di adeguato equipaggiamento fecero più vittime dello stesso fuoco nemico e nella quale vi furono da ambedue le parti episodi di eroismo assoluto, di sfida alle stesse leggi della natura e della montagna. È una mostra che si riflette inevitabilmente sul significato profondo di un luogo come il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare, restaurando e rivitalizzando l’antichissimo Castel Firmiano, ai temi eterni della spiritualità, della conquista dell’assoluto, del rapporto che ci lega a civiltà lontane come quelle fiorite ai piedi delle vette himalayane. Ed allora anche la mostra sulla terribile guerra di cui oggi ricordiamo il centenario, diventa occasione per guardare a tante altre guerre che si sono combattute e si combattono in luoghi estremi, come quella scoppiata, decenni fa, proprio sul massiccio del Karakorum tra India e Pakistan. Ancora una volta la montagna come testimone dell’atroce massacro. La mostra raccoglie testimonianze preziose, documenti, oggetti rinvenuti nel corso del tempo, restituiti pietosamente dai ghiacciai in ritirata assieme ai corpi di chi era rimasto lassù senza poter trovare sepoltura. A questa rassegna Bolzano, nel ricordo del centenario della Grande Guerra, ne affianca un’altra, di notevole interesse. In questo caso è la fastosa cornice del Palazzo Mercantile, tra via Argentieri e via Portici, ad accogliere sino al 31 ottobre 2015 la rassegna dedicata ad alcuni aspetti economici e sociali di quel conflitto. Sono esposti ad esempio i manifesti con i quali la popolazione altoatesina fu chiamata contribuire ai prestiti di guerra banditi dal governo di Vienna. Aspetti poco conosciuti di un dramma storico del quale viene studiato in genere il decorso delle operazioni belliche, mentre poca attenzione resta per tutto ciò che avvenne nelle retrovie, nella vita di tutti i giorni. La mostra è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12.30.


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