10/09/2016 - 10:04am      10:04

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AMORE, PASSIONE E TRADIMENTO: IL TRAGICO MÉNAGE DI "WRITTEN ON SKIN"


Mattia
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4
3.88
Overall rating
Costumi
2.5
Allestimento
4.7
Musiche
4.2
Soggetto
4.4
Pubblico
3.6
Italiano

Debutto italiano al Teatro Comune di Bolzano per la prima rappresentazione dell’opera “Written on Skin” di George Benjamin, considerato uno dei maggiori compositori contemporanei, il cui estro creativo è paragonato ad epigoni del calibro di Mozart. Ambientato nel XIII secolo, nella Francia provenzale, attingendo dal più classico dei copioni operistici, l’opera mette in scena un ménage à trois intriso di amore, erotismo, potere, dove vita e morte si mescolano. Con l'opera del compositore britannico si inaugura il nuovo cartellone di OPER.A 20.21, la stagione d'opera organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento.

Sotto la direzione della regista Nicola Raab e del direttore musicale Rossen Gergov, è messo in scena uno spettacolo degno discendente in chiave post-moderna di classici del repertorio operistico. La trama dell’opera si impernia sul trio del “Protettore”, un ricco latifondista, sua moglie Agnès e il “Giovane” miniaturista. Il Protettore affida al Giovane l’incarico di ritrarre in un libro miniato la sua vita e le sue opere e, per permettergli di svolgere il suo compito, lo accoglie nella propria dimora. L’opera commissionata dovrà ritrarre la sua famiglia in paradiso e i suoi nemici all’inferno, ma ben presto diviene invece la celebrazione dell’amore sbocciato tra i due amanti. L'attrazione tra la moglie Agnés e il Giovane miniaturista li porterà ad abbandonarsi l’uno nelle braccia dell’altro, in un idillio di passione. In un crescendo di pathos dirompente, il marito Protettore finirà, accecato dalla gelosia, con l’uccidere l’amante nel bosco dove soleva rintanarsi. Ma non è finita, per il compimento del gesto di nemesi, offrirà il cuore del Giovane alla moglie. Ignara di cosa stesse mangiando, costretta, lo assaggia, per sapere solo dopo che si trattava del cuore dell’amante artista. Angés, in un estremo gesto di ribellione, si sottrae alla furia omicida del marito, che ancora brandiva il coltello con cui aveva ucciso l'amante, e pone lei stessa fine alla sua vita, nel tragico e toccante epilogo dell'opera.

La sua interpretazione è delle più coinvolgenti. A rendere ancora più spettacolare la messa in scena un allestimento dei più originali, con un palco inclinato e un gioco di specchi che danno profondità allo spazio scenico. Sul palco i protagonisti sono accompagnati per tutta l'esecuzione da un cast eterogeneo composto da quaranta comparse tra i 18 e i settant'anni provenienti dal bacino regionale.

La replica dello spettacolo è questa sera alle 18 al Teatro Comunale.

(Foto Fondazione Haydn)


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