05/11/2016 - 1:13pm      13:13

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TUTTO PRONTO PER IL BAF, APPUNTAMENTI E LOCATION IN TUTTO IL CENTRO


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Mavi
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Dall'idea di quattro giovani bolzanini sta per prendere piede a Bolzano il primo festival dedicato all'architettura. In programma dal 18 al 21 maggio in 5 diverse location dislocate nel centro storico, il Baf – Bolzano Bozen Architecture Festival si presenta, per la sua prima edizione, con numeri promettenti.

Con 5 workshop pensati non solo per i bambini delle scuole, 3 conferenze, 2 installazioni, una mostra fotografica e un concorso "best portfolio" aperto a tutti, il programma del festival si snoda in tre diverse giornate ricche di appuntamenti. A fare da fil rouge tra le varie iniziative il tema di fondo "meanwhile", ovvero la celebrazione dell'architettura destinata a non durare.

Il festival, organizzato con la collaborazione della Fondazione Architettura Alto Adige, sarà un'occasione per affrontare alcuni temi legati alla rivalutazione degli spazi urbani con un approccio inusuale. «L'idea è nata lo scorso anno da alcuni giovani professionisti e la novità legata a questa manifestazione è la leggerezza dei suoi contenuti – commenta Carlo Azzolini, rappresentante della Fondazione Architettura – è un'iniziativa nuova per la Fondazione e per il suo ruolo istituzionale».

Durante la conferenza stampa hanno illustrato il programma gli organizzatori Michele Degiorgis, studente di architettura ad Innsbruck, Matteo Graziosi, educatore, e Giulia Motta Zanin, pianificatrice urbanistica laureata a Venezia.

L'apertura del festival è prevista mercoledì 18 maggio dalle18 alle 22 a Palazzo Campofranco. Nello stesso cortile interno verranno ospitati i giorni successivi workshop aperti a tutti. Un laboratorio Urban design, organizzato dall'associazione Vke, è destinato alle scuole e impegnerà i ragazzi nella creazione di arredo urbano con materiali riciclati. Gli ideatori del progetto artistico Angolazioni Urbane di Venezia proporranno Centoventimila code di castoro, un workshop che stimolerà l'inventiva dei partecipanti partendo dalla riproduzione in scala delle tegole del duomo di Bolzano, e la Pillola di Benjamin, un contenitore d'aria che fungerà da padiglione temporaneo.

In via della mostra 4, gli spazi dismessi dell'ex negozio Armani torneranno ad essere frequentati e ospiteranno Lamp lighter: web panorama, un'installazione interattiva che mostra tutto il mondo in tempo reale, e la proiezione del documentario Unfinished Italy sull'incompiuto siciliano del regista francese Benoit Felici.

I talk avranno luogo presso la Libera Università di Bolzano. Ospite atteso è il fotografo e architetto olandese Bas Princen giovedì 19 maggio alle 18. Il giorno seguente alle 18.30 il bolzanino Flavio Pintarelli, scrittore e consulente di comunicazione digitale, affronterà il tema delle architetture ostili, come panchine pensate per limitare la durata di una seduta o muretti borchiati su cui è impossibile sdraiarsi.

In vicolo Parrocchia sarà presente la mostra fotografica curata dal FotoForum di Bolzano Portraits from above dell'architetto canadese Rufina Wu e del fotografo tedesco Stefan Canham sugli insediamenti autocostruiti sui grattacieli di Hong-Kong. Giovedì 19 maggio alle 17 è prevista una visita guidata con i due autori delle fotografie. A completare il già ricco programma, l'esposizione dei progetti del concorso "best portfolio" sul riuso degli spazi abbandonati. Qui il programma completo con tutte le iniziative.


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