04/27/2016 - 6:40pm      18:40

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CORRERE CONTRO SE STESSI


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Sono settemilacinquecentocinquantaquattro metri di dislivello, e centoventuno chilometri di lunghezza. Val Sarentino e ritorno. Chi ha deciso di affrontare questa fatica parte il 29 luglio alle ore 22 in piazza Walther. L’edizione 2016 offre anche due nuovi format: la distanza di 67 km e quella “short” da 42,2 km. I partecipanti hanno 40 ore per percorrere la distanza più lunga. Gli organizzatori della “most extreme experience in the Alps“ sono l’AVS Südtirol Ultra Skyrace, Sportler e l’Azienda di Soggiorno di Bolzano. Rudolf Schöpf, psichiatra bolzanino, ha partecipato due volte.

BM: IN QUANTO TEMPO HA PERCORSO I 121 KM?

Rudi Schöpf: L’anno scorso ci ho messo un po‘ meno di 23 ore, il migliore è giunto all’arrivo dopo 16 ore.

BM: E LA STANCHEZZA?

Rudi Schöpf: Alla partenza e durante la prima notte neanche un po’, c’è troppa adrenalina in circolo. E‘ importantissimo mangiare e bere a sufficienza ai punti di ristoro.

BM: NELL‘ULTRARACE NON CONTA MOLTO IL TEMPO?

Rudi Schöpf: No, l’obiettivo è arrivare. Ci sono partecipanti che camminano solamente.

BM: IL PERCORSO È A FERRO DI CAVALLO?

Rudi Schöpf: Esattamente. Su e giù per per le Alpi della Val Sarentino, prima sul lato del Renon e poi, dopo passo Pennes, tornando per il Corno Bianco fino al Salto e San Genesio. L’arrivo è al Talvera.

BM: UNA CORSA SOLITARIA…

Rudi Schöpf: Soli con se stessi e la notte e la montagna… I partecipanti non sono più di 150.

BM: LA DIFFICOLTÀ PIÙ GRANDE?

Rudi Schöpf: Se non si contano i piccoli acciacchi, l’inevitabile male ai muscoli è senz’altro la testa. Convincersi a continuare!

BM: E QUANDO SI PERCORRERE FINALMENTE IL RETTILINEO D‘ARRIVO?

Rudi Schöpf: Gli ultimi metri di discesa da San Genesio sono i più duri, superati questi la carica di adrenalina è indescrivibile!

INFO

www.suedtirol-ultraskyrace.it


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