09/26/2018 - 4:36pm      16:36

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IL SAPORE DI DUE IMPERI


Elisa Andolfatto
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Italiano

Non esiste una ricetta ufficiale dello strudel. Ogni famiglia ci mette passione ed impegno a tramandare, di generazione in generazione, i segreti e i profumi della preparazione di questo “vortice” di emozioni. Piccoli segreti e consigli: qualche goccia di latte per alleggerire il tutto, sostituire le uova con aceto o limone. Farina, uovo, olio ed acqua vengono lavorati lungamente dalle mani di nonne e mamme per creare un impasto croccante. Una sfoglia sottile riveste i ricordi d’infanzia delle calde mani materne che impastano l’uvetta, i pinoli tostati, le mele e il burro di montagna; mani che con dedizione hanno colto dai pasticceri austriaci l’eredità raffinata dei pasticceri di corte di Solimano il Magnifico.
 
Quando arrivò alle porte dell’Europa, nel Cinquecento, l’imperatore Ottomano portò con sé sapori e tradizioni della propria cultura, e tra tutte le ricette di dolci la preferita era la Baklava: amalgama di miele e noci in pasta sfoglia. Un dolcetto dalla forma allungata, dal gusto dolcissimo.
 
Periodi di scontro e pace portano i confini ottomani ad avere un primo incontro con il popolo austriaco, l’influenza di culture e ricette condizionava entrambi.
 
La ricetta della Baklava si diffonde nei territori di dominio austriaco, il dolce del sultano va di moda, sa d’esotico e d’oriente, ma per i palati mitteleuropei rappresenta anche uno stimolo a creare qualcosa di nuovo, per fare sintesi anche con le tradizioni locali a base di crostate di mele. La sfoglia inzuppata nel miele con noci, pistacchi o pinoli tipico della Baklava si trasforma in poco tempo in un ripieno con mele racchiuso in un impasto, inizialmente, a base di acqua, farina e strutto: nasce quindi, nell’allora Tirolo Storico, lo Strudel.
 
Foto: Adobe Stock
 
 
 
 
 


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