02/15/2016 - 4:01pm      16:01

Tu sei qui

ABBRACCIATI AD OCCHI CHIUSI NELLE NOTTI DI MILONGA


Ritratto di Mavi
Mavi
0

2062

0

7
Italiano

I due ballerini si incontrano al centro della pista. Basta un cenno con lo sguardo, la mirada, per intendersi. Dalla stretta di un abbraccio e dal contatto ravvicinato incomincia il tango argentino, danza intrigante che affascina e appassiona e che, a detta di quanti si avvicinano, non si abbandona più. Anche a Bolzano la comunità di tangueri, ballerini inesperti o professionisti, sta raccogliendo negli anni sempre più adesioni. Un fenomeno in continua crescita che si traduce in scuole e associazioni che organizzano serate di milonga e maratone. E centinaia di nuovi adepti. Una passione trasversale che unisce musicisti, neofiti ed ex scettici.

La serata di ballo, la milonga, è un ritrovo di persone. «La gente si prepara, si veste con cura. Devi essere in ordine – spiega Lucia Veronese De Sarro della scuola Boedotango – c'è una sorta di rituale di preparazione prima di andare ad una milonga. Cerchi di essere elegante, magari indossando una gonna lunga e morbida, e speri di essere invitata a ballare». Nata in Argentina, Lucia è stata una delle prime insegnanti a introdurre la cultura e il ballo del tango in regione, spinta dalla nostalgia per la sua terra. «C'è molto sentimento in quello che facciamo. Da vent'anni insegniamo tango e notiamo che non è una cosa così scontata fare avvicinare le persone, in Argentina la gente normalmente si abbraccia come forma di saluto».

«Il tango è un fenomeno in controtendenza rispetto ad una società che rifugge il contatto fisico». Di questo parere è Mariatullia Pedrotti della scuola Nocheintango: «Il tango ha bisogno di un abbraccio, per questo molti si innamorano di questo ballo. Le donne si lasciano guidare, si rilassano, si affidano. Quando sei in un abbraccio così stretto ed intimo non vuoi perderlo più. La donna ha un ruolo di seguidora, segue cioè la proposta dell'uomo, ma ha anche lo spazio di gioco ritmico e può abbellire gli spazi che l'uomo le concede. È intrigante. C'è una grande voglia all'inizio di apprendere tanti passi ma cerco di insegnare che anche solo imparare a camminare insieme è un'arte».

Poi ci sono le serate di milonga, con la loro magica atmosfera. Possono esserci molte coppie che ballano anche con stili diversi, ma il tango è un linguaggio universale. «Puoi prendere le tue scarpette di tango e andare in una milonga di una qualsiasi città e poter ballare con tutti perché è un linguaggio internazionale. Puoi anche non scambiare una parola durante una tanda (una sequenza di quattro brani) con il tuo partner ed entrare subito in sintonia con lui», sostiene Laura Biscuola dell'associazione Tango Bolzano. Una sola regola generale: ballare con gli altri seguendo la ronda, il senso antiorario della danza.

L'associazione Tango Bolzano è nata quattro anni fa per organizzare delle serate di milonga in città. «Dopo le lezioni – spiega Laura – gli appassionati si ritrovavano per esercitarsi e fare pratica. Molta gente fa moltissimi chilometri e volevamo creare un punto di ritrovo anche a Bolzano. Il tango è un bel modo per avvicinare le persone. Cerchiamo di mantenere un ambiente aperto a tutti e l'atmosfera è di un incontro fra amici. Oltre al piacere della musica, è una scoperta continua che fai entrando in contatto con altre persone, ma anche un percorso che ti porta a scoprire te stesso».

Rinnovare l'immagine del tango è l'obiettivo di Samuel Buraschi di TaST, associazione nata intorno al progetto di avvicinare il tango ai giovani. «La più grossa difficoltà che riscontriamo è la percezione del tango come ballo poco giovanile, per l'età media e per la musica che è classica», afferma Samuel. L'approccio iniziale non ispira chi è abituato ad altri tipi di musica ma prediligendo brani più dinamici, come il tango nuevo e le contaminazioni con la musica elettronica, anche i giovani iniziano ad appassionarsi. «C'è stato un buon riscontro di partecipazione da parte di ventenni e trentenni. Sono molte le ragazze che partecipano, con i ragazzi invece si fa ancora un po' più fatica, ma alla fine rimangono sorpresi anche loro».

Rispetto a qualche anno fa in cui si faticava ad arrivare ad una milonga, adesso c'è una ricerca continua di posti dove ballare. «Abbiamo creato gli Happy days – conclude Samuel – la prima maratona di tango a Bolzano che si è inserita nel circuito internazionale delle maratone di ballo e ha riscosso un grande successo».

(Foto Francesco Ferro) 


Sponsored ads


Search

Form di ricerca


Ultime Notizie


Latest Tweets