05/25/2018 - 11:02am      11:02

Tu sei qui

ALLA SCOPERTA DEI FIORI DI MONTAGNA


Andreas Vicinanza
0

277

0

1
Italiano

Una gita in montagna è l’occasione per ammirare incantevoli paesaggi e la natura in tutte le sue sfumature ma anche la grande varietà dei fiori che sboccia tra le montagne. Molti di questi sono protetti, per evitare che qualcuno li danneggi e quindi per tutelare l’ecosistema; alcuni sono velenosi.

In montagna non è raro imbattersi nel botton d’oro, un fiore diffuso che il bestiame evita trattandosi di una pianta velenosa. Gli animali spesso mangiano tutti i fiori tranne i botton d’oro, che così diventano protagonisti indiscussi del prato. Probabilmente devono il proprio nome al colore: il giallo splendente ricorda proprio l’oro. In passato, a causa della sua bellezza, il botton d’oro venne raccolto da molti, ragione per cui oggi questa pianta figura tra le specie protette. Un altro nome comune per i botton d’oro è ranuncolo di montagna.

Tra i fiori più conosciuti si trova la stella alpina, fiore protetto. Presente sulle Alpi, la stella alpina viene annoverata tra le piante rare. In grado di crescere sia sui pascoli che sui terreni rocciosi, questo fiore è collegato a una vecchia leggenda. Questa narra come la Regina delle Nevi, residente sulle montagne, incantò con il suo sorriso i passanti. La regina, però, era circondata di folletti molto gelosi che facevano precipitare in un crepaccio tutti gli uomini che si avvicinavano. Molto amareggiata per questo, la regina pianse e le sue lacrime trasformarono i sassi in stelle alpine.

Gli anemoni, debolmente velenosi, fioriscono in molte varianti. Tra le specie presenti nella zona si trova l’anemone del Monte Baldo, fiore diffuso, nonostante il nome, in molte regioni nell’Italia del Nord, oppure l’anemone giallo, presente in tutta Europa. La leggenda vuole che Anemone fosse il nome di una delle ninfe che vivevano alla corte di Flora, la dea della primavera. Quando il marito di Flora si innamorò di Anemone, la dea trasformò l’odiata rivale in un fiore, e per questo oggi questi fiori portano tale nome.

Un fiore diffuso sia in città che sulle montagne fino ad un’altitudine di duemila metri è il dente di leone, il cui nome deriva dai suoi petali che ricordano dei denti. Presenti in maniera diffusa su molti prati d’alta quota, i denti di leone ispirano calma ed energia. Molti vedono questa pianta infatti come un simbolo di forza e speranza.


Sponsored ads


Search

Form di ricerca


Ultime Notizie


Latest Tweets