05/16/2018 - 4:42pm      16:42

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CASTELRONDA: IL SENTIERO DEI CASTELLI DI BOLZANO


Florian Hofer
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Il Sentiero dei Castelli di Bolzano si snoda per oltre venti chilometri in una delle aree provinciali più ricche di questi manieri storici, collegando il capoluogo a S. Genesio, attraverso le sue pendici, e Cologna a Terlano. Chiamato anche “Castelronda” è un percorso tematico, che consente di toccare con mano la magia dei castelli. Tavole illustrative e informative accompagnano l’escursione riportando in vita la Bolzano medievale quale centro mercantile, le imponenti rovine dei suoi dintorni e l’industria mineraria basso-medievale dell’argento e della galena di Terlano.

C’è anche un tour tra storia, paesaggio e cultura, un incontro con i testimoni della vita di corte a Castel Roncolo intorno al 1400, fino a toccare il 1797 con le vestigia di Castel Rafenstein, le rovine di Castel Greifenstein, il rudere Helfenberg, Castel Neuhaus e, infine, Terlano. Il tracciato presenta numerosi punti d’accesso a S. Genesio, Cologna o Settequerce e, pertanto, può essere percorso anche a tratti.

Il sentiero ha inizio nei pressi della stazione a valle della funivia di S. Genesio con vista su Castel Roncolo, costruito nel 1237 dai fratelli Beral e Friedrich von Wangen, successivamente acquistato, ampliato e arredato nel 1385 dalla famiglia di mercanti bolzanina Vintler. Il complesso accoglie tutt’oggi il più ampio ciclo di affreschi profani risalenti al Basso Medioevo. Dalla stazione a valle, il percorso conduce in direzione di Castel Rafenstein, emblema della cultura abitativa e rappresentativa rinascimentale, conservatosi intatto fino alla fine del diciottesimo secolo e distrutto durante le battaglie per la presa di Bolzano tra i soldati francesi e l’artiglieria austriaca. Dopo il complesso restauro, dal 2014 il maniero è nuovamente accessibile al pubblico.

Sulle pendici della conca bolzanina, il tracciato conduce da Cologna a S. Genesio, dove c’è la possibilità, a proprio rischio e pericolo, d’imboccare la deviazione verso le rovine di Castel Greifenstein, detto anche “Castel del Porco”. La leggenda narra che, durante l’assedio del 1423, le truppe del castello sopravvissero grazie allo stratagemma di lanciare sull’esercito nemico un maiale arrosto, unico cibo rimasto. Gli aggressori, scoraggiati dalla ricchezza di provviste, tolsero l’assedio.

Si prosegue quindi verso il rudere Helfenberg, risalente al periodo intorno al 1180. Sebbene si sia conservato poco del complesso originario, la sua posizione offre una delle viste più belle sulla Val d’Adige. La tappa successiva dell’escursione è Castel Neuhaus, troneggiante su uno sperone roccioso, che porta anche il nome Maultasch, poiché sembra sia stato una delle residenze preferite della principessa tirolese Margherita di Tirolo, sebbene non esistano testimonianze storiche in merito.

Da Neuhaus ha inizio, infine, la discesa a Terlano, dove termina il “Castelronda”, lasciando impressioni tangibili sulla movimentata storia, oltre ad aprire scorci sui più bei paesaggi antropizzati e naturali della provincia. La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per un’escursione lungo il Sentiero dei Castelli. Alcuni tratti richiedono particolare attenzione e sono consigliati solo a escursionisti esperti.

(Traduzione dal tedesco) 


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