05/15/2018 - 5:57pm      17:57

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LA NUOVA STAGIONE DELLA HAYDN TRA CLASSICI E PRIME ASSOLUTE


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Mavi
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Si presenta come un cammino lungo tre secoli di musica il nuovo cartellone della stagione sinfonica dell'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Sono quattordici gli appuntamenti in musica, presentati questa mattina in occasione della conferenza stampa, a Bolzano e Trento a partire dal prossimo ottobre sotto la direzione del direttore principale Arvo Volmer. In programma un repertorio che spazia dal primo Settecento di Johann Sebastian Bach, si dirige verso il Decadentismo e la modernità, accarezza il maggior repertorio classico-romantico con Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven senza dimenticare Felix Mendelssohn.

«Alla base del nostro lavoro c'è la ricerca della qualità e una grande attenzione ai progetti per offrire al nostro pubblico che ci segue con affetto sia il repertorio classico, sia alcune novità», ha commentato il direttore artistico Daniele Spini. Nel 59esimo cartellone trovano spazio concerti polimorfi e solo pochi monografici: «La diversificazione delle proposte è fondamentale. I concerti, e in generale tutto il cartellone, devono proporre qualcosa di interessante per tutti». Sicuramente le aspettative in questo senso non vengono disattese se si guarda ai quattordici concerti, previsti da ottobre a maggio, e al cartellone di tutto rispetto impreziosito dalla presenza di famose bacchette.

Le prime note a riecheggiare saranno quelle di Mozart (l'Ouverture dal “Flauto magico” e il Quinto Concerto per violino e orchestra in la maggiore) e la Sinfonia in mi maggiore dell'austriaco Hans Rott il 16 ottobre all'Auditorium di Bolzano. Poi la grande musica di Beethoven il 23 ottobre (sotto la direzione di Arvo Volmer) e la presenza il 6 novembre del direttore Michele Mariotti che proporrà musiche di Alan Berg, Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven. Grande attesa il 20 novembre per il debutto sul podio della Haydn del russo Stanislav Kochanovsky che metterà insieme il “Divertimento per archi” di Bartók, la “Fuga a voci sei” di Bach e la Suite dal “Borghese gentiluomo” di Strauss.

A dicembre sarà la volta del tenore inglese Ian Bostridge (diretto da Yves Abel) che eseguirà la “Serenata” di Britten (11 dicembre) e del maestro Benjamin Bayl con un concerto (il 18 dicembre) dove capolavori di Mozart incontrano quelli di Haydn e William Herschel. Il nuovo anno si apre con la presenza sul podio del direttore Volmer con il terzo concerto da lui diretto che ha per protagonisti la Sinfonia n. 3 in fa maggiore di Brahms e la Sinfonia n. 2 in do maggiore di Schumann.

Ad inaugurare la seconda parte del cartellone, il 5 febbraio, un appuntamento speciale: la Haydn eseguirà in prima assoluta “Bletterbach”, opera dell'artist in residence David Rusconi. «Un lavoro inedito in cui la voce recitante di Fulvio Falzarano incontra l'esecuzione dell'orchestra», così Daniel Spini. Poi ancora la Serenata n.1 di Brahms e gli imperdibili due clarinetti di Stefano Ricci (primo clarinetto della Haydn) e di Karl Leister (ex primo clarinetto dei Berliner Philarmoniker) che eseguiranno i “Konzertstücke” di Mendelssohn.

Due capolavori della musica sacra saranno protagonisti del concerto del 19 febbraio con il Bach-Chor di Monaco e la direzione di Hansjörg Albrecht. A seguire un appuntamento di rilievo con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano diretti da Niklas Benjamin Hoffmann (il 12 marzo) e di un'altra prima assoluta: il “Grand Guignol” per fagotto e orchestra del veronese Andrea Battistoni, uno degli astri nascenti della musica classica, il 26 marzo.

Il cartellone si conclude con gli ultimi tre appuntamenti il prossimo aprile e maggio. Sul podio della Haydn sono attesi Kolja Blacher il 2 aprile, Michele Mariotti con il secondo concerto da lui diretto il 7 maggio e Min Chung il 28 marzo, a cui è affidata l'esecuzione del pianista Ivan Krpan (premio Busoni 2017).

La campagna abbonamenti prende il via domani 16 maggio. Gli abbonamenti saranno in vendita presso le biglietterie del Teatro Comunale di Bolzano e dell'Auditorium di Trento.


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