12/17/2015 - 7:46pm      19:46

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DIETRO LE QUINTE DEL MERCATINO, DOVE PRENDONO VITA I PRESEPI DI LEGNO


Ritratto di Mavi
Mavi
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Al mercatino di Bolzano, tra palline decorate e vin brulè, una signora è intenta a scolpire un pezzo di legno. Batte lentamente sullo scalpello con grande precisione, sollevando piano piccoli riccioli di legno da un tronco che, come d'incanto, si trasforma in una testa d'angelo. L'abile e paziente scultrice è Margherita. Insieme al cognome Bernardi, col martrimonio è entrata da anni a far parte di una famiglia di artisti del legno che vanta una prestigiosa tradizione in Val Gardena.

L'azienda fondata dal patriarca Hermann negli anni '60 adesso è in mano a figli e nipoti che, con entusiasmo e passione, hanno raccolto l'eredità artistica e continuano la tradizione familiare di intagliare il legno. Rainer, uno dei figli, ha aperto le porte del laboratorio che gestisce ad Ortisei e mostrato il backstage della produzione di piccoli capolavori che troviamo ordinatamente disposti nello stand in piazza Walther. Col Natale alle porte, il laboratorio non è molto frequentato in questo momento dell'anno. La produzione infatti inizia solitamente a gennaio e dura fino a dicembre. Tra le sale polverose del laboratorio, con i tavoli pieni di pennelli, scalpelli e statuine che aspettano la mano dell'artista per ricevere il colore, Rainer mostra alcuni modellini di un angioletto che dorme dolcemente rannicchiato sul fianco.

La produzione è un processo lungo che si dipana in diversi passaggi: dal modello iniziale in plastilina viene poi scolpito il modello dell'angioletto in legno e infine c'è la colata in bronzo. Quest'ultimo modello servirà da matrice che verrà preformata al pantografo per poi ottenerne diverse copie. La maggior parte delle statuine nasce da questa tecnica, poi ciascun pezzo viene modellato e rifinito a mano e infine dipinto con colori ad olio e laccato. Un processo produttivo che coinvolge tre artigiani diversi: chi prepara il legno e si occupa della bozza, lo scultore che rifinisce con lo scalpello e il pittore che dipinge la scultura. Una madonnina di pochi centimetri di altezza ha bisogno anche fino ad una settimana per aspettare che si asciughi il colore prima di poterlo laccare e andare in vendita. Rainer Bernardi è orgoglioso del lavoro dei suoi artigiani, percorre i corridoi pieni di creazioni colorate e commenta: «La nostra produzione è interamente fatta a mano e su ogni statuina è apposto il marchio Gardena Art che certifica per ogni scultura la provenienza della lavorazione nella vallata».

Statuine che hanno principalmente un soggetto religioso, personaggi del presepe, santi e angioletti di legno naturale o dipinti a mano, ma anche animali e altri soggetti, comprese delle scarpettine con un brillantino sulla punta. L'ultima novità è una linea di gioielli, orecchini e collanine in legno, impreziositi da cristalli Swarovski. Una produzione variegata che viene venduta in tutto il mondo. Il tema del Natale non si esaurisce col Mercatino. L'azienda Bernardi ha anche allestito una mostra di presepi aperta tutto l'anno, con diverse rappresentazioni curate dalla moglie Margherita che raffigurano la fuga in Egitto, la ricerca dell'alloggio a Betlemme, ma anche una curiosa versione del Gesù Bambino in ambientazione sudtirolese, con il pastore con la gerla e l'asinello, San Giuseppe in grembiule tirolese e la Madonna con la tipica treccia "Gretel Frisur". Bernardi indica un presepe e borbotta sorridendo: «Questo è scolpito interamente a mano e per realizzare le capanne abbiamo passato giorni a cercare radici nel bosco».

(Foto e video Davide Perbellini


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