04/06/2018 - 6:07pm      18:07

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ARRIVA A BOLZANO LA PIZZA ALLA CANNABIS


Ritratto di Mavi
Mavi
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È nata un po' in sordina e quasi per gioco l'iniziativa dello storico ristorante Fink di Bolzano di introdurre nel menu tra canederli e piatti della tradizione la pizza a base di farina di cannabis. Un'idea che nel giro di due mesi ha riscosso un discreto successo, tanto da proporre la variante alla canapa non più solo un giorno alla settimana ma tutte le sere. Nella stube della locanda arredata con discrezione in stile tirolese, il giovane titolare Valentin von Klebelsberg sembra divertito dall'interesse dei suoi clienti. «Qualcuno si sorprende, altri un po' scherzosamente ci chiedono se ha degli effetti collaterali. In realtà nessuno», racconta.

Studi di economia all'estero e la passione per l'attività alberghiera coltivata in casa, Valentin ha 27 anni, da due anni gestisce il ristorante di famiglia a due passi dalla centrale piazza Walther e non si lascia spaventare dalle novità. Dopo i lavori di ristrutturazione del locale, è stata introdotta anche la pizza tra i piatti della tradizione. Poi l'idea di proporre anche la variante alla cannabis. «È stato un esperimento: all'inizio solo il venerdì. La prima sera la richiesta non è stata subito elevata, ma chi l'ha provata ci ha fatto i complimenti». Il passaparola ha fatto il resto. Le richieste sono aumentate e adesso Valentin ha deciso di proporre tutte le sere questa specialità. Gli ingredienti sono quelli tradizionali: farina, acqua, lievito e un filo di olio d'oliva ma ci sono voluti tre tentativi per arrivare al giusto equilibrio. «La farina arriva da una ditta della Val Pusteria che la commercializza. È di qualità europea ed è biologica. Nell'impasto viene mischiata con quella di kamut perché altrimenti risulterebbe troppo amara», continua Valentin.

Il sapore? «Difficile dirlo. Risulta più fresca e leggera al gusto, ma è forse più pesante da digerire». L'impasto è una base ideale per ogni gusto, ma Valentin la consiglia ai suoi clienti nella variante “Nigg” con salsiccia, olive e cipolla. Da abbinare con un calice di un buon vino leggero come il Santa Maddalena. In più, assicura Valentin, mette d'accordo tutti: «Molti ospiti dalla Germania o dalle altre parti d'Italia sono incuriositi, ma l'interesse più grande finora arriva dai bolzanini. Qualcuno addirittura è tornato ogni venerdì per riprovarla».


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