04/06/2018 - 10:52am      10:52

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QUANDO L'ARTE URLA: LE OPERE DI MONICA PIZZO


Ritratto di Mavi
Mavi
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Italiano

È un'arte che racconta la passione per il mondo del sociale, che emoziona e scuote gli animi quella di Monica Pizzo, pittrice bolzanina che l'Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano ha deciso di omaggiare ospitando due opere della collezione “Da i racconti dell'impossibile” presso i suoi spazi. Durante tutto l'anno verranno esposti due quadri a rotazione ogni mese. «Una concittadina già premiata a livello internazionale che valorizza la nostra città ed è in grado di trasmettere forti valori con il suo lavoro», ha commentato il Presidente Paolo Pavan durante la conferenza stampa di presentazione. La presentazione alla stampa si è aperta con una colonna sonora speciale: la canzone “SangueSuTela” che i LinfaGrezza hanno dedicato all'artista. «Il brano è nato all'interno del laboratorio dove Monica dipinge. Guardandola a lavoro è nata subito un'armonia che ci ha ispirato», ha raccontato Manuel Raise del gruppo. Monica Pizzo è un'artista con una sensibilità travolgente. Da anni impegnata nel sociale, attinge dalla sua esperienza diretta con le persone in difficoltà per raccontare le loro storie attraverso i suoi dipinti. «Ho sempre cercato di mettere la pittura al servizio delle persone in difficoltà; sono convinta che tutte le arti possano emozionare e aiutare a comunicare», racconta. Dall'idea di raccontare quello che solitamente sfugge ad uno sguardo distratto o che non vogliamo soffermarci a guardare, nasce l'idea delle opere racchiuse nella serie “Da i racconti dell'impossibile” che saranno oggetto di sei mostre personali in giro per l'Italia. I racconti dell'infanzia, di una Bolzano che non c'è più, le storie di donne conosciute da vicino con un vissuto particolare, che raccontano di temi delicati come i maltrattamenti, la malattia, la disabilità: a fare da ispirazione è sempre l'urgenza del racconto, di comunicare. «La mia arte deve urlare», sintetizza Monica. Nonostante la sua vocazione artistica sia al servizio della società e non fine a se stessa, Monica non si sente un'artista “impegnata”. «Sono un'espressionista. Butto il colore sulla tela bianca senza un disegno preciso e scateno le mie emozioni. Una ragazza affetta dal morbo di Parkinson una volta mi ha detto di conoscermi già, perché si è ritrovata in un mio quadro. È stata l'emozione più grande, che vale più di ogni premio».

Le opere di Monica Pizzo sono esposte presso l'Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano (via Alto Adige 60).


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