12/12/2015 - 3:06pm      15:06

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CUORE E PENSIERO, IL DIARIO DELL'ANIMA DI SUSANNA TAMARO


Ritratto di Mavi
Mavi
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Italiano

«Quando mi è stato proposto di tenere una rubrica su L'Avvenire, mi è presa l'ansia di dover scrivere in fretta, non so lavorare con le scadenze». A parlare è Susanna Tamaro, una delle più grandi scrittrici italiane del nostro tempo con alle spalle successi letterari da 16 milioni di copie vendute nel mondo. Ospite speciale della rassegna "Un Natale di libri", Susanna Tamaro ha presentato a Bolzano il suo ultimo libro Un cuore pensante, che prende vita da quel progetto che, contrattando sui tempi, ha curato sulle pagine de L'Avvenire lo scorso anno.

Il suo ultimo libro nasce dal desiderio di raccontare il suo percorso spirituale. Susanna Tamaro offre ai suoi lettori un personale diario della sua anima, uno spaccato sulla sua esperienza di vita ma anche del suo cammino di fede. Il filo rosso delle riflessioni che si succedono nei diversi capitoli è l'esperienza della scrittrice, i suoi ricordi d'infanzia, il cammino travagliato verso l'adolescenza e la maturità e le domande che hanno da sempre accompagnato questo percorso e attanagliato la sua mente. Domande che sono affiorate sin da quando era bambina, racconta la scrittrice, e alle quali nessuno prestava attenzione. Domande sulla vita che continua a porsi continuamente, che fanno parte anche del suo cammino di fede e che sono la chiave di lettura del suo libro.

Non mancano in questo diario dell'anima della scrittrice triestina scorci autobiografici, le lacrime d'infanzia, l'assenza del padre, la dolcezza della nonna e altri ricordi che Susanna Tamaro condivide con i lettori. Tanti anche i temi di attualità che emergono dalle pagine della sua ultima opera e che affronta apertamente con il pubblico. La scrittrice triestina si mostra preoccupata quando parla della maternità surrogata e di utero in affitto ed è altrettanto critica quando affronta il tema della diversità di genere. Ne parla in termini di ossessione ideologica: «Sono felice di essere cresciuta negli anni '70. Da piccola mi sentivo una bambina diversa. Mi affascinava la divisa e quando mia nonna mi regalò un costume da carabiniere mi sentii felicissima. Sognavo la carriera militare e provavo orrore per le gonne. Quando provai ad indossarne una per piacere di più al mio fidanzatino mi sentii assolutamente inadeguata e a disagio. Fosse successo invece oggi, mi avrebbero mandato dallo psicologo». Sono diversi i temi su cui siamo chiamati a riflettere confrontandoci con le pagine del suo libro e con il pensiero critico della scrittrice. Il suo cuore pensante apre a grandi interrogativi, volge lo sguardo al passato per interpretare il nostro presente e affronta la complessità del nostro tempo con il suo stile delicato e poetico.


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