12/10/2015 - 6:58pm      18:58

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SCULTURE DI LIBRI DIMENTICATI, L'ARTE DI CARTA DI ELEONORA CUMER


Ritratto di Mavi
Mavi
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Uno studio luminoso dove fogli di carta danno vita a opere e installazioni artistiche. La luce proviene dall'alto e illumina i tavoli cosparsi di cataloghi di vecchie mostre, matite e colori a tempera. Su di un filo teso, sopra la scrivania, sono stese ad asciugare delle pagine di giornale dove del colore è stato fissato col rullino. In questo laboratorio d'artista, dove la creatività e la tecnica si incontrano, dall'ispirazione di Eleonora Cumer libri, fogli di carta e perfino bustine da lettera cambiano forma e sostanza e diventano delle opere artistiche.

L'artista bolzanina apre le porte del suo studio e racconta la nascita di alcune sue opere. Prende cataloghi di mostre a cui ha partecipato e fotografie di suoi lavori e con la stessa delicatezza con cui sistema lentamente sulla scrivania queste riproduzioni, inizia a raccontare la sua arte: «Ho iniziato ad accostarmi al libro d'artista come creazione partendo inizialmente da un cartoncino, con la mia tecnica e l'utilizzo di alcune figure volevo raccontare delle storie. Sono passata poi, dopo aver partecipato a mostre e concorsi, all'utilizzo dei vecchi libri ma con molta fatica inizialmente perchè per me il libro è sacro. Però ho anche pensato ai libri vecchi che vengono buttati, che non interessano a nessuno e che sono destinati al macero e mi sono chiesta: perchè non trasformarli?». Guardare al libro anche come ad un mero oggetto, non solamente alla sua più nobile missione di veicolo culturale e di trasmissione di contenuti, e trattare la carta alla stregua di un materiale qualsiasi che si può adoperare, rivalutare e ritrasformare per dargli una nuova funzione. È questa l'idea alla base della sua produzione artistica. «La carta mi da' la possibilità di lavorare anche in tridimensionalità – prosegue - mentre con la tela si può solo in maniera minore. È vero che la carta è più soggetta al deterioramento, ma i miei lavori esulano dal modo classico di lavorare».

L'artista interviene sulla pagina con carboncini e rullini e lavora con le immagini. La donna, l'uomo e la comunicazione sono elementi ricorrenti. Una sua opera è composta da queste pagine sistemate in sequenza per realizzare una parete; un'altra invece è un omaggio all'assurdo, un libro completamente diviso e con le pagine rincollate in verticale, tagliate, avvolte su loro stesse che si possono poi nuovamente srotolare. I libri diventano tridimensionali o a fisarmonica oppure vengono tagliati, dipinti, cuciti o legati in maniera insolita, fino ad esempio a formare una catena che si può muovere liberamente. «Si parte dal libro come materiale – spiega - per dare vita a un'opera artistica. Gli si da' una nuova vita e decido io come impostarla, se deve diventare un'installazione o una scultura e che significato dare, altrimenti diventa solamente pura decorazione e non mi interessa».La sua è una produzione artistica molto originale e che incontra i pareri più diversi, ma questo non preoccupa Eleonora che, sorridente, commenta: «Mi piace lavorare così. Creatività, libertà di pensiero e divertimento sono tre modi per descrivere la mia vita d'artista».


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