03/12/2018 - 5:31pm      17:31

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LA SIGNORA DEL SANTA MADDALENA


Ritratto di Mavi
Mavi
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Si volta l'angolo del caseggiato e un vento leggero arriva da destra, sembra quasi che scenda le scale che portano al portone di casa. Di fronte una cornice d'acciaio che inquadra la vigna coltivata a Schiava accoglie i visitatori, e su un montante c'è una scultura femminile ad indicare che il Santa Maddalena, la Schiava, l'uva stessa... nessuno di questi nomi è al femminile per caso. Come non è un caso che a portare avanti la tradizione secolare del maso Pfannenstielhof ci sia una donna dal carattere deciso: Margareth Pfeifer. Moglie e madre amorevole, Margareth è anche una imprenditrice del vino. Da oltre vent'anni si occupa del maso di famiglia e della promozione dei vini che nascono “in casa”, nelle vigne che si nascondono tra le colline di Santa Giustina. È stata lei a regalare a suo marito Hannes e al maso la scultura d'acciaio, “La finestra sul vigneto”, e suo pure è stato il sorriso di assenso quando Hannes, vignaiolo da sette generazioni, l'anno scorso si era presentato con l'idea di fare un Lagrein rosé. Ma se glielo si chiede, Margareth dirà di non essere l'anima del maso. Lavora dietro le quinte, a volte fino a notte fonda, affinché ogni annata venga conosciuta e apprezzata. Nella stube privata, arredata con garbo e discrezione, organizza degustazioni, e parla con passione alle sue due figlie di vitigni e dei segreti celati in ogni bottiglia stipata in cantina. Quindici anni di insegnamento della matematica e ventitré di azienda di famiglia, e ancora quella luce negli occhi di chi ama quello che fa e ama trasmetterlo a chi verrà poi. Le ragazze sono ancora studentesse, avranno tempo per decidere se prendere a loro volta le redini del maso oppure no, nessuna pressione su di loro. La passione sì, quella va tramandata. La stessa passione che è tangibile negli intarsi realizzati su una botte centenaria, all'ingresso della cantina: un altro regalo che la famiglia di Hannes si è concessa per imprimere il ricordo del lavoro delle ultime tre generazioni. Proprio tra le botti di legno pregiato dove maturano i vini che vedranno la luce a Pasqua, un angolo privilegiato è destinato a conservare il frutto di quei lunghi anni di lavoro. Un sottile velo di polvere ricopre vecchie bottiglie, il gioiello nascosto che la famiglia Pfeifer custodisce gelosamente. Alcune risalgono alle vendemmie del nonno di Hannes, altre sono più recenti, come quelle dell'annata che valse al maso il riconoscimento dei tre bicchieri del Gambero Rosso. Ma se nelle cantine in risalto è la fatica degli uomini di famiglia, altri elementi nascosti nel maso ci inducono a guardare alle donne del vino: Margareth, la Schiava, il Santa Maddalena. Due statue di donne nel vigneto, un'altra vicino la finestra affacciata verso l'Isarco... una suggestione forse, ma dal sorriso di Margareth si direbbe che i simboli parlino di altre storie da svelare.

I vini del Pfannenstielhof possono essere degustati in occasione della Mostra Vini di Bolzano.

(di Mavi Nacucchi e Riccardo Valletti - Foto: Pfannenstielhof / BM)


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