03/07/2018 - 10:36am      10:36

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L’ARTE SUI MURI


Andreas Vicinanza
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Italiano

Li vediamo sui muri della città, nei sottopassaggi e sugli edifici: disegni fatti con le bombolette spray. Nel linguaggio comune, si parla di graffiti per indicare anche uno scarabocchio realizzato di nascosto sul muro, ma i “veri” grafiti sono opere d’arte. Di per sé, disegnare qualcosa su un muro è vietato. Esistono però varie occasioni in cui i comuni stessi organizzano concorsi per valorizzare alcuni quartieri ricolorandoli. È per questo che a Bolzano esiste Murarte, iniziativa organizzata dall’associazione Volontarius. «Il Comune mette a disposizioni muri della città dove poter esprimere il proprio talento e per farlo basta solamente richiedere una tessera nei nostri uffici», spiega Riccardo Rizzo, responsabile del progetto.

Non saranno di certo passati inosservati i graffiti sui muri di via Lancia in zona industriale. Questi disegni sono stati realizzati nel 2016. «In quell’occasione abbiamo deciso di ridipingere alcuni graffiti già presenti da alcuni anni. Abbiamo invitato più di un centinaio di artisti per far incontrare gli artisti locali con graffitari di altre parti d’Italia e del resto del mondo. Cerchiamo di coordinare la collaborazione dei partecipanti in modo che abbiano un tema comune», spiega Rizzo. Alcuni graffiti si possono ammirare anche vicino Ponte Palermo.

ìI graffiti possono trasmettere valori e messaggi importanti ai più piccoli. Lo dimostra l’opera d’arte realizzata da Matteo Picelli davanti alla scuola elementare del quartiere Don Bosco. Il disegno mostra due ragazzi: entrambe le figure hanno un buco al petto, l’uno a forma di cerchio, l’altro a forma di quadrato. Quindi i due si incontrano e si scambiano gli oggetti delle rispettive forme; cosi possono completarsi. Chiaro il messaggio: l’altro non è una minaccia, ma un possibile amico che può arricchirci con le sue conoscenze ed abilità.

Questa opera d’arte è stata realizzata lo scorso anno nell’ambito del concorso “Square of mine”, indetto da Murarte, l’Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione sociale del Comune di Bolzano e la Circoscrizione Don Bosco. Sono stati nove i progetti proposti, di cui tre hanno passato il verdetto della giuria e sono stati presentati alla popolazione, che ha infine scelto l’idea di Picelli come vincitrice.

Nel corso del tempo, anche la percezione della gente è migliorata. «Qualche anno fa, quando abbiamo iniziato a lavorare, gli abitanti del quartiere vedevano i ragazzi disegnare con gli spray e si spaventava un po’. Poi hanno capito che il progetto era autorizzato e il lavoro quasi interamente a spese dei partecipanti. Quando la gente capisce tutto questo, vede le cose con un altro occhio».

Il lavoro di Murarte continua, e in programma ora è anche la presentazione delle opere ai residenti e agli ospiti. «Sempre di più in tutta Europa, le città che ospitano graffiti artistici organizzano tour dedicati. Il nostro prossimo passo è creare delle mappe sia cartacee che digitali per mostrare dove si nascondono i disegni più belli».


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