02/28/2018 - 8:48pm      20:48

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LA GALLERIA DELLE CELEBRITÀ MADE IN ALTO ADIGE


Ritratto di Mavi
Mavi
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A fare da apri fila non poteva che essere la mummia Ötzi. È suo il posto d’onore se si pensa alle celebrità che hanno reso famoso l’Alto Adige nel mondo. Ma anche gli sportivi e le aziende: Leitner, Lasa Marmo, i produttori dello speck altoatesino. Sono loro i protagonisti, prima studiati e poi trasformati in opere d’arte contemporanea, del lavoro dell’artista Stefano Favaretto. Una “hall of fame” che ricorda la passeggiata delle celebrità in stile hollywoodiano.

«In Alto Adige non esisteva un luogo della memoria dove rendere onore alle personalità che hanno reso famoso l’Alto Adige nel mondo – spiega l’artista – ho voluto crearlo non solo con una mano e una firma come fanno a Los Angeles, ma mettendo a disposizione la mia arte». Così dietro ogni opera impressa sulle piastrelle in marmo di Lasa, c’è l’intento a far emergere quegli aspetti che non siamo abituati a cogliere e che meritano di essere approfonditi. «Il mio intento è quello di fotografare quelle componenti “invisibili” che possiamo vedere solo con occhi particolari. Un concetto che mi porto dietro da quando facevo lo psicoterapeuta». A fare da madrine all’inaugurazione della mostra, la direttrice del Museo Archeologico Angelika Fleckinger e la campionessa olimpionica Tania Cagnotto. Alla tuffatrice bolzanina è stata dedicata l’opera “Le fibre olimpiche”: l’ecografia delle sue fibre muscolari fotografate e trasformate in un lingotto d’oro posizionato su cerchi olimpici.

Le opere saranno esposte fino a fine aprile negli spazi dell’Azienda di soggiorno di Bolzano (via Alto Adige, 60), poi si cercherà una sede definitiva. Il progetto, che al momento conta più di venti soggetti, continuerà ad arricchirsi. Non rimane che chiedersi chi sarà il prossimo.


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