02/23/2018 - 5:34pm      17:34

Tu sei qui

ELEGANZA TIROLESE


Renate Mumelter
0

600

0

3
Italiano

Il Dirndl: una blusa bianca scollata, guêpière aderente con ampia gonna e un grembiule che stringe la vita. E poi il fiocco, che allacciato a destra simboleggia che la donna è impegnata, mentre a sinistra che è nubile. Questo outfit si può abbinare a scarponi oppure a sneakers e sandali, il tutto arricchito con qualche accessorio. Anche se si intravede un tatuaggio o un piercing poco importa. Il corrispettivo maschile del Dirndl sono i pantaloni di pelle “Lederhosen” abbinati ad una camicia. Entrambi, a partire dagli anni Novanta sono diventati una vera e propria tendenza. Negli anni del dopoguerra, invece, il Dirndl veniva associato ai tempi bui del Terzo Reich. Ma la sua storia è iniziata sul finire dell'Ottocento, quando le donne di città lo indossavano durante la villeggiatura in montagna, lontane dal caldo cittadino.

Nella parola Dirndl si nasconde la radice tedesca “Dirn” che significa serva, nonostante quest’ultima non potesse in realtà permettersi alcun Dirndl. Doveva indossare abiti casti e comodi e portare un grembiule. Anche il “Tracht” doveva essere casto. L’abito tradizionale “Tracht” era riservato alle contadine e ai contadini. I domestici invece non potevano permetterselo perché troppo costoso. In Alto Adige ogni vallata ha un suo inconfondibile “Tracht” realizzato con i tessuti della zona. Questa grande varietà si può ammirare al Museo Civico di Bolzano oppure dal vivo durante le esibizioni delle bande musicali e delle associazioni di danze popolari o durante le manifestazioni degli Schützen.

Il “Tracht” si indossa tuttora durante le feste. Esce dall’armadio in occasioni speciali come i matrimoni. Se indossare il “Tracht” richiede eleganza, è anche vero che la cura di quest’abito è molto impegnativa. A tal proposito sono stati ideati accorgimenti creativi come l’utilizzo del velo nero intorno al collo. In passato non veniva indossato durante i funerali ma serviva per evitare che si sporcassero i colletti bianchi delle camicie. Un’idea molto ingegnosa in un’epoca in cui la lavatrice era ancora un sogno lontano.

(Traduzione dal tedesco - Foto: Idm Alto Adige) 


Sponsored ads


Search

Form di ricerca


Ultime Notizie


Latest Tweets