12/09/2015 - 10:38am      10:38

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CULTURA SENZA CONFINI, A BOLZANO IL TEATRO VALE DOPPIO


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Lei ha 39 anni, lui 40. E già questo significa qualcosa: nuove energie creative, ricambio generazionale. Entrambi, poi, concepiscono il teatro come specchio della società e dunque indagano soprattutto la realtà di oggi per restituirla allo spettatore sotto forma di arte, di riflessione, di immagine, di parola. Irene Girkinger è la direttrice delle VBB – Vereinigte Bühnen Bozen, Walter Zambaldi il direttore del TSB – Teatro Stabile di Bolzano e per il nostro territorio sono un lusso: lei viene da Vienna e dunque non è contaminata dalle piccinerie della politica locale, lui è di Bolzano ma viene da dieci anni di teatro in Emilia e dunque ha elaborato uno sguardo esterno da aggiungere ad una naturale propensione al superamento di barriere etniche e linguistiche. Anche per questo, gli spettacoli che propongono nei loro cartelloni rappresentano un valore aggiunto nel pacchetto culturale che Bolzano offre ai propri ospiti.

Il turista attento, insomma, quello che di giorno va a camminare o a sciare ma la sera cerca qualcosa di più del pianobar in hotel, troverà senz’altro ottimi motivi per entrare al Teatro Comunale di piazza Verdi. Lo slogan del TSB è “Meglio andare a teatro”, quello delle VBB “Nichts wie Hin”, un altro modo di dire la stessa cosa. Irene Girkinger suggerisce “Bombenjahre”, il lavoro che in febbraio proporrà uno sguardo nuovo sugli anni delle bombe in Alto Adige: “L’attenzione alla realtà locale può interessare anche a chi arriva da fuori. L’importante è utilizzare un particolare per arrivare a un concetto universale. Fra gli altri spettacoli che proporrei tranquillamente sia a un pubblico tedesco sia a uno italiano, “Oh, wie schön ist Panama” spettacolo bilingue a fine novembre per i bambini, “Glorious” commedia su una cantante USA, arrivata al successo benché stonata, e in gennaio “Die Schutzbefohlenen” di Elfriede Jelinek, autrice premiata col Nobel che arriva qui per la prima volta: lavoro attualissimo perché racconta di un gruppo di migranti. E poi consiglierei a tedeschi, italiani e turisti la Cult.urnacht che quest’anno, il 14 novembre, sarà per la prima volta in due lingue. E a ingresso libero, con clubbing finale”.

Zambaldi gioca subito un asso: “Il Molière con Paolo Rossi che aprirà la stagione il 5 novembre offre anche ai turisti la chance di assistere alla prima di uno spettacolo che circuiterà in tutt’Italia. E poi fra dicembre e febbraio consiglierei sia a italiani sia a tedeschi “Father and son” con Bisio, “Enrico IV” con Branciaroli e il minifestival Altri Percorsi che dal 3 al 13 febbraio proporrà quattro fortissimi spettacoli di ricerca”.


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