02/16/2018 - 3:23pm      15:23

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GIOCHI DA RAGAZZE


Martina Losi
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Italiano

Chi ha detto che gli sport di squadra non sono giochi da ragazze? Sono sempre di più le sportive che la sera si sfilano i panni da studentesse o lavoratrici indossati per tutta la giornata, per scendere in campo con la divisa della loro squadra. Dal basket al calcio, dalla pallavolo all’hockey su ghiaccio, Bolzano è casa di squadre femminili che da anni giocano nelle prime categorie nazionali.

Grinta, talento e determinazione sono gli ingredienti necessari per arrivare in alto. «Per il calcio ho sempre dato tutto», racconta Desiree Righi, capitano del Südtirol Damen, la squadra di calcio femminile di Bolzano che quest’anno milita in serie C. «Fino ai tredici anni ho giocato in una squadra maschile, ero l’unica ragazza. Coi ragazzi, o sei davvero brava o è difficile integrarti». Entrata a sedici anni nel Südtirol Damen, Desiree è arrivata fino in serie A, nel 2010 e nel 2015. E vuole ritornarci presto, anche se ora ha anche altri obiettivi. «In futuro vorrei far crescere le nuove leve: oggi il calcio femminile offre molto di più».

Due ore di allenamento, per tre o quattro volte la settimana sono il minimo per praticare a livello professionale uno sport di squadra. Lo sa bene Aurora Bazzanella, libero del Südtirol Neruda, la squadra di pallavolo di Bolzano che quest’anno gioca in serie B1. Allenarsi a lungo non è un peso per lei, ma un piacere. «Siamo molto affiatate, siamo amiche anche fuori dal campo. In allenamento ci urliamo in faccia, ma poi andiamo tutte a mangiare la pizza». Competitive al cento per cento: così si definiscono queste ragazze, che giocano per vincere.

La competizione può essere vissuta in modo sano, spiega Valentina Bettarini, giocatrice di hockey bolzanina. «Sono molto competitiva, ma il confronto lo faccio sempre con me stessa. Una competizione sana può far crescere non solo il singolo, ma anche la squadra». Valentina a soli sedici anni ha partecipato alle Olimpiadi invernali. Dopo un periodo all’estero, da un anno è tornata a giocare a hockey nella sua città, con le EV Bozen Eagles Südtirol, la squadra di Bolzano. Della squadra, vincitrice per l’ottavo anno di fila del campionato italiano femminile, Valentina dice: «Siamo una famiglia, nonostante la grande differenza di età tra noi – le giocatrici hanno dai 14 ai 30 anni – siamo proprio un bel gruppo, unito e molto motivato». Valentina non gioca da professionista: essere pagate per giocare è un lusso che la maggior parte delle sportive non può permettersi, al contrario dei loro colleghi delle squadre maschili. Ma questo non l’ha fermata: oggi sta concludendo il tirocinio in psicologia clinica. «Ho sempre conciliato lo sport con gli studi - racconta Valentina sono la prova vivente che si può fare. Lavorando è più pesante, ma allenarsi è sempre un piacere».

Non tutte le ragazze giocano con l’obiettivo di una carriera nello sport. Per Sara Gobbato, che gioca negli Under 18 del Basket Rosa di Bolzano, la cosa più importante è divertirsi insieme. «A far parte di una squadra si imparano molte cose. In partita io gioco soprattutto per aiutare le altre: per fare un buon gioco di squadra, bisogna saper coinvolgere tutte, passare la palla e parlarsi». Che i loro sogni siano giocare in serie A, diplomarsi, allenare gli allievi più giovani o fare le sportive professioniste, quello che conta è la passione per lo sport, che le unisce e fa sì che si ritrovino, insieme, a scendere di nuovo in campo.


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