12/09/2017 - 10:52am      10:52

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L'INTEGRAZIONE A TEATRO CON IL MAESTRO BENTIVOGLIO


Mavi's picture
Mavi
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392

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1
3.32
Overall rating
Allestimento
2.1
Soggetto
3.6
Interpretazione
4.0
Pubblico
3.5
Attori
3.4
Italian

Nessuno di loro ha un nome. Sono l’Invisibile, il Primobanco, il Fuggipresto. Vicino la finestra c'è il Panorama. Poi ancora Il Falsario, il Rassegnato, la Campionessa. Sono gli alunni della classe sesta C di una scuola nella banlieue di Les Izards a Tolosa. A chiamarli con il loro soprannome, ancor prima di incontrarli, è il professor Ardeche. Un insegnante di lettere alle prese con l'inizio di un nuovo anno scolastico. Inizia così L’ora di ricevimento, lo spettacolo scritto da Stefano Massini e diretto da Michele Placido in scena in questi giorni al Teatro Comunale di Bolzano. Ad interpretare il professore, disappassionato e velatamente polemico, un magistrale Fabrizio Bentivoglio. A lui spetta il compito di introdurre in un lungo monologo i personaggi che non compariranno mai sulla scena. Con una grande forza narrativa, Bentivoglio catapulta il pubblico all'interno della classe, in quella "scatola di intonaco" con all'interno "26 occhi che mi guardano". Ogni anno la stessa storia. Lo sguardo disincantato del professore raggiunge ogni singolo allievo, lo infiocchetta con l'appellativo scelto e si prepara alle frustrazioni di un nuovo anno scolastico con la consapevolezza che, nonostante i suoi sforzi, ci sarà sempre qualcuno di loro che si perderà. E l'amarezza di non essere riuscito a salvarlo. La classe di Bentivoglio è un crogiolo di razze e culture. Mondi diversi che si incontrano e convivono a fatica. Attraverso l'ora di ricevimento, incontriamo i padri e le madri dei giovani allievi. Con toni severi ma a tratti ironici, al professore spetta l'arduo compito della mediazione. Il messaggio più d'impatto è la difficile quotidianità di un preciso spaccato sociale ma al contempo la silenziosa resistenza di chi ricerca anche senza ostentare ideali una strada per la convivenza. La scenografia dello spettacolo è dimessa e spoglia: sul palcoscenico solo una cattedra e un paio di banchi non riescono forse a essere fortemente indicativi dei sobborghi francesi dove l'azione di svolge. La forza dello spettacolo è proprio nella grande prova attoriale di Bentivoglio che riesce sin dalle prime battute a trasmettere il punto di vista dell'insegnante. La pièce fa sorridere a tratti e riflettere. Il pubblico si lascia trasportare in quella “scatola di intonaco” per poi scontrarsi a fine spettacolo con la dura realtà della “sorpresa del finale”.

L'ora di ricevimento è in scena questa sera alle ore 20.30 e domenica alle ore 16.00 al Teatro Comunale di Bolzano.


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