12/04/2017 - 11:27am      11:27

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LA SFILATA DEI DIAVOLI


Ritratto di Mavi
Mavi
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Italiano

Riccioli di cirmolo cadono delicatamente sul pavimento. Gli occhiali scivolano sul naso come a voler catturare ogni dettaglio, la mano ferma regge il manico dello scalpello e con un tocco deciso Walter Maffei picchietta il tronchetto di legno chiaro. Nel suo laboratorio a pochi passi dalla piazza principale di Termeno solo una musica leggera in sottofondo accompagna il rumore continuo. Un lavoro ritmico e metodico. Da giorni sta lavorando ad un nuovo Krampus, la maschera del diavolo tipica del Natale altoatesino che si aggira per le strade durante la Festa di San Nicolò. Nel paese i preparativi per la sfilata vengono organizzati per tempo e in questo periodo il lavoro è continuo. Il 5 dicembre, giorno di San Nicolò, a Termeno così come nei paesi vicini fino anche a Bolzano, creature terrificanti con vere corna di caprone e vestite di pelli animali vagano per le vie. La simbologia delle maschere richiama il male, in contrapposizione alla figura rassicurante di San Nicolò che, in tunica bianca, rappresenta il bene e in fondo al corteo distribuisce dolci ai bambini.

Una tradizione, le sfilate dei Krampus, molto sentita in Alto Adige e che si è fatta conoscere anche oltre i confini della regione. Da quindici anni Walter ha sostituito alle statuette in legno per il presepe la lavorazione di maschere di Krampus fatte a mano. Le richieste sono tante e arrivano anche da appassionati della Germania e dell'Austria. Spesso, racconta, i suoi clienti si presentano al laboratorio con un disegno, a volte con una loro stessa caricatura imbruttita da una smorfia spaventosa e ogni maschera viene realizzata su misura. In corso d'opera, comunque, c'è sempre tempo per cambiare idea e aggiungere un nuovo dettaglio. Una lingua rossa infuocata, le corna di caprone, gli occhi che si illuminano di verde o di rosso, la barba ispida che sporge. Il legno di pino cembro, particolarmente leggero e profumato, viene inciso e scavato all'interno. Un'operazione che richiede fino anche ad una settimana. L'interno viene poi rivestito in pelle e la maschera infine laccata e decorata. Mentre Walter continua a picchiettare e levigare la sua nuova creatura, un'altra maschera ai suoi piedi è pronta per essere spedita. Destinazione Monaco.

(Foto: Tiberio Sorvillo) 


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