11/13/2017 - 3:56pm      15:56

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"TEDX": INCONTRI SULLA LEGGEREZZA


Martina
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Uno spettacolo nel vero senso della parola, quello della seconda edizione del TedxBolzano, che sabato ha registrato il tutto esaurito, con un pubblico di oltre 450 persone, all’interno del Meeting & Event Center della Fiera di Bolzano. La serata è il frutto del lavoro di quindici volontarie e volontari bolzanini che hanno dato un palco e un microfono a dieci ospiti internazionali, per condividere le loro idee su ricerca, innovazione, sport e arte.

Il famoso format americano di conferenze brevi su idee meritevoli di essere diffuse è stato proposto dopo l’edizione dello scorso anno per la seconda volta a Bolzano. La particolarità di TedxBolzano è che gli speaker hanno potuto esprimersi nella loro lingua madre, introdotti dal presentatore Carlo Emanuele Esposito. Con brevi interventi di poco più di un quarto d’ora, ogni ospite ha dato il suo contributo alla serata, sviluppando il tema “Zero Gravity” (Gravità zero). Le conferenze sono state un tributo al concetto di leggerezza, preso in prestito dalla prima delle celebri “Lezioni americane” di Italo Calvino, che definiva la leggerezza come una risorsa indispensabile per contrastare la pesantezza che la realtà spesso ci mette davanti.

Tra gli interventi che si sono succeduti ha suscitato particolare interesse il tema trattato dall’astrofisico David Gruber, che gestisce il planetarium di San Valentino in Campo. Gruber ha raccontato come per sfuggire alla pesantezza del mondo volga lo sguardo al cielo stellato, prendendo in prestito una citazione di Shakespeare, ovvero che “siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”. Gli elementi chimici presenti nel nostro corpo infatti, sarebbero i resti di esplosioni di stelle avvenuti miliardi di anni fa.

Un orientamento alla leggerezza è indispensabile per l’innovazione, come ha spiegato Kristel Van Den Bergh, imprenditrice belga, che ha portato il suo esempio di come abbia vissuto sulla sua pelle la necessità di uscire dal perfezionismo per cogliere le opportunità della vita. Sul piano pratico, i vantaggi della leggerezza sono stati esposti anche nel discorso sulla digitalizzazione delle imprese di Dominik Matt, professore all’Università di Bolzano, o nella storia di due genitori che hanno lanciato l’associazione “Fight the stroke” dopo aver intrapreso un percorso sperimentale di riabilitazione per il figlio Mario, affetto da ictus sin dalla nascita.

Piacevoli i racconti di Roberta Mangano, capo sarta al teatro Piccolo di Milano, che ha raccontato come riprodurre la leggerezza sulla scena richieda tempo e dedizione. La sarta ha ricordato gli anni di lavoro al fianco di Strehler e del costumista Luciano Damiani, costellati dalla continua ricerca dell’armonia tra costumi, attori e scene, per delle opere finali dove ogni dettaglio è frutto di uno sforzo che in scena non si percepisce.

Queste e altre storie si sono susseguite nel corso della serata. Gli altri speaker Danilo Callegari, Nicola Palmarini, Oscar di Montigny, hanno raccontato come affrontare con leggerezza avventure eroiche ma anche la vita quotidiana, con una sana dose di “ottimismo realista”, come ha suggerito l’attivista dei diritti umani Peri-Khan Aqrawi-Whitcomb, nata in Germania e di origini curde. Andare avanti con un’attitudine al sogno, con una positività forse un po’ ingenua, ma consapevole. Un po’ come i palloncini che il presentatore ha donato agli speaker alla fine del loro discorso: pronti a volare, ma restando sempre aggrappati, con un filo, alla realtà.

(Foto: TedxBolzano)

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