11/09/2017 - 11:42am      11:42

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OPERE D'ARTE IN PRESTITO CON "ARTOTECA"


Ritratto di Mavi
Mavi
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Il prestito funziona come per i libri in biblioteca. Con la sola differenza che si può scegliere di portare a casa un'opera d'arte in prestito per 90 giorni. L'Artoteca è, in buona sostanza, una biblioteca di quadri, catalogati e a disposizione di tutti. Un''iniziativa che in realtà non nasce adesso dal nulla, ma è già attiva dal 2013 grazie alla proficua collaborazione della Associazione degli artisti di Bolzano e della Cooperativa 19 ed è stata rilanciata ieri sera in occasione dell’open day al Centro Trevi di Bolzano. La novità è che grazie alla collaborazione con l’Ufficio educazione permanente, biblioteche e audiovisivi della Provincia l'Artoteca entra a far parte dei servizi delle biblioteche Public Library aderenti.

Il regolamento è semplice. Si può consultare online il catalogo delle opere sul sito artoteca.bz oppure accedere ad una delle biblioteche aderenti per scegliere dal vivo. Il prestito è gratuito e avviene tramite la tessera sanitaria. Le opere, imballate sul posto, sono poi facilmente trasportabili. Non è prevista nessuna assicurazione. «Ogni artista ha piacere che la sua opera venga ammirata e apprezzata. Si crea un patto di solidarietà tra artista e utente per la buona conservazione della sua opera, che dopo 90 giorni va restituita», spiega Valentina Cramerotti, promotrice del progetto.

«L'obiettivo è quello di avvicinare all'arte e valorizzare il lavoro degli artisti locali», ha spiegato il capo della Ripartizione cultura, Claudio Andolfo. L'Artoteca si compone attualmente di 130 opere originali di una trentina di artisti che operano in regione. «La caratteristica del format bolzanino è quella di mettere a disposizione del pubblico opere autentiche e speriamo che questa iniziativa serva ad avvicinare attraverso l'arte sempre più persone alle biblioteche, luoghi aperti di incontro e cultura», ha commentato Lucia Piva direttrice dell'Ufficio biblioteche della Provincia. Senza dimenticare, come ha sottolineato l'assessore Christian Tommasini durante il suo intervento, che tra gli obiettivi del progetto c'è quello di portare l'arte nelle case dei bolzanini, intercettando quel pubblico che ancora non usufruisce abitualmente delle occasioni culturali.

Quattro le biblioteche coinvolte nel progetto pilota: Biblioteca Don Bosco di Laives, Biblioteca “Endidae” di Egna, Biblioteca Pubblica Italiana di Ora, Biblioteca Claudia Augusta di Bolzano, oltre a due centri (Centro audiovisivi Bolzano e Centro multilingue Bolzano) che metteranno regolarmente a disposizione delle biblioteche dei pacchetti specifici di materiale (video, dvd, film, testi in lingua ) per conoscere meglio le correnti artistiche e le loro caratteristiche.


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