10/25/2017 - 5:43pm      17:43

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LA CARICA DI DOLCENERA AL CRISTALLO


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4.20
Overall rating
Musica
4.7
Atmosfera
4.0
Pubblico
4.6
Allestimento
3.5
Italiano

Secondo appuntamento della rassegna “Racconti di Musica” proposta dall’Associazione L’Obiettivo, il concerto piano e voce di Emanuela Trane, in arte Dolcenera, è stato un duetto ben riuscito tra le sue canzoni e i racconti di vita che ha regalato al pubblico con una spontaneità catalizzante. Dolcenera si è raccontata senza veli sul palco del Teatro Cristallo di Bolzano, presentando il suo ultimo album “Le stelle non tremano - Supernovae” in un allestimento piuttosto minimal: un pianoforte a coda nella penombra e luci proiettate sul fondo. Ci ha pensato la cantautrice a illuminare la scena, conquistando il pubblico sin dall'inizio. Seduta a bordo palco ha esordito: «Vedete, questo spazio tra me e voi - indicando la distanza tra il palcoscenico e le prime file del teatro - non ci dovrebbe essere stasera!».

Il concerto comincia con una chiacchierata e con Dolcenera che “non vuole fare la signora che si mette al piano”. Si siede di sbieco sullo sgabello ed ecco che parte la prima canzone, “Niente al mondo”. Hit dell’estate 2014, il brano è riproposto nell’ultimo album “Le stelle non tremano - Supernovae” e presentato a teatro in chiave melodica. In sala le tonalità graffianti per cui la cantante è nota lasciano spazio a una voce chiara ed energica che commuove quando si esibisce in classici del suo repertorio come “Mai più noi due” - con cui vinse il contest della trasmissione Music Farm su Raidue nel 2005 - così come in pezzi più recenti come “Il tempo di pretendere” e “La più bella canzone d’amore che c’è” che racconta di aver scritto per se stessa, per darsi forza in un momento di sconforto. Non mancano aneddoti dedicati al pubblico di Bolzano, l’ammirazione per la puntualità e una frase detta in tedesco.

Il pubblico è rapito mentre la cantante, divisa tra pianoforte e palcoscenico, chiacchiera delle sue grandi passioni - la musica e il tennis - del suo “fidanzato ventennale”, delle prime cotte tra cui Boris Becker, famoso tennista e allenatore tedesco e della sua vita tra Firenze e la Puglia. I brani dell’ultimo album scatenano applausi fragorosi, come “Ora o mai più (Le cose cambiano)” e “Fantastica”, dedicata a un amico di gioventù che perse la vita in un incidente di cui ricorda il sorriso e l’ironia. Piace anche l’interpretazione de “Il mare d’inverno”, celebre brano scritto da Enrico Ruggeri su musica di Luigi Schiavone per Loredana Bertè. Quando da dietro le quinte viene avvertita che le rimangono solo due canzoni, la cantante si lamenta scherzosa: “Ho ancora tanto da dare!”, ma poi sta alle regole e dà tutto in “Com’è straordinaria la vita”, brano degli esordi con cui chiude la serata.

Mentre accoglie gli applausi finali con grandi inchini, assicura che sarà presto fuori dal teatro per salutare il pubblico di persona. E così fa, accontentando fino all’ultimo fan con un’energia degna di una supernova.

(di Martina Losi - Foto:  Ronny Lorenzoni / Teatro Cristallo)


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