10/03/2017 - 4:19pm      16:19

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LA FABBRICA DELL'INNOVAZIONE


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Mavi
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Le turbine sono spente da tempo e nell'ex fabbrica che produceva alluminio durante il Ventennio sta per prendere vita un grande progetto che guarda al futuro. Nella zona industriale di Bolzano verrà inaugurato ad ottobre il nuovo Parco Tecnologico, un areale dell'innovazione di 120 mila metri quadrati. Il Noi Techpark sarà la casa della new economy altoatesina dove ogni giorno si incontreranno il lavoro di imprese all'avanguardia, la ricerca e il progresso. Uffici, laboratori comuni, zone relax: gli spazi del nuovo quartiere dell'innovazione saranno fucina d'idee ma anche luoghi aperti a tutti, per una serata all'insegna della cultura nel teatro all'aperto o della gastronomia di alto livello. Nel progetto è coinvolta la Provincia Autonoma di Bolzano, la Bls – Business Location Südtirol e l'incubatore d'impresa IDM. È Ulrich Stofner, Direttore della Bls, ad illustrare gli aspetti salienti del nuovo quartiere dell'innovazione.

Il nuovo Parco Tecnologico dell'Alto Adige riunisce al suo interno aziende, Università e istituti di ricerca. Qual è l'obiettivo di questo ambizioso progetto?

L'obiettivo strategico è riunire tre grandi attori indispensabili per parlare di un parco tecnologico e non di un semplice progetto immobiliare e far sì che interagiscano e si rafforzino a vicenda per aumentare la loro competitività e, di conseguenza, quella del nostro territorio.

Il nome "Noi - Nature of innovation" pone l'accento su due aspetti fondamentali: la natura e l'innovazione. Può spiegare meglio come questi due concetti contribuiscono alla visione del Parco Tecnologico?

Il nome "Noi" ha due chiavi di lettura. Nel significato italiano richiama l'insieme e l'unione. Nel dialetto tedesco "noi" significa nuovo. È anche l'acronimo di Nature of innovation ovvero la strategia che ci differenzia dagli altri parchi tecnologici. Vogliamo fare innovazione secondo il metodo della natura, la quale si adatta alle specifiche esigenze. Sostenibilità e adattabilità devono rispecchiarsi in tutto quello che facciamo, dall'architettura green allo slow food fino ad arrivare a coprire tutti i servizi offerti dalle aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni e dai settori di appartenenza.

Quali saranno i settori di specializzazione del Parco Tecnologico?

Ci concentriamo su quattro ambiti in cui l'Alto Adige eccelle: le tecnologie alpine, le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, le tecnologie alimentari e dell'automazione.

Come vede il futuro dell'innovazione a Bolzano?

Sta nascendo un nuovo quartiere che trasformerà la città e che nei prossimi anni verrà ampliato ulteriormente. Dove un tempo sorgeva lo stabilimento di produzione di alluminio più grande della storia d'Italia adesso costruiamo il futuro. Diamo valore alla storia dell'ex Alumix caratterizzata dalla produzione e dalla dinamicità. Sfruttiamo la sua architettura straordinaria che richiama il Bauhaus ed è sotto tutela artistica per costruire un areale dedicato esclusivamente all'innovazione. Avrà un effetto grande sulla città. Magari non subito, ma sono sicuro sarà un valido contributo al progresso.

(Foto: Tiberio Sorvillo / Bls) 


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