09/29/2017 - 4:30pm      16:30

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SI ALZA IL SIPARIO AL TEATRO COMUNALE


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Mavi
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Dopo la pausa estiva, il Teatro Comunale di piazza Verdi torna ad animarsi durante le serate bolzanine con sempre ricercate e originali proposte artistiche. Irene Girkinger, direttrice delle VBB – Vereinigte Bühnen Bozen e Walter Zambaldi, direttore del TSB – Teatro Stabile di Bolzano, raccontano i loro cartelloni.

Una nuova stagione teatrale è alle porte. Può svelare qualche curiosità sul nuovo cartellone?

Irene Girkinger Molto avvincente sarà l’apertura della stagione il 30 settembre con una versione bilingue della celebre commedia “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni. Una produzione divertente, attuale e multilingue con la regia di Leo Muscato. Poi spazio ad un progetto riguardante la storia contemporanea dell’Alto Adige. Il momento clou sarà alla fine della stagione con una delle più famose operette nella storia della musica: “La principessa della ciarda” di Emmerich Kálmán.

Walter Zambaldi Inauguriamo il cartellone con “Wordbox arena”, un format nuovo prodotto dallo Stabile che metterà in competizione tre testi teatrali interpretati da una compagnia di fuoriclasse. Saranno gli spettatori a scegliere quale spettacolo concluderà la stagione. Poi spazio alle pièce che parlano di temi scottanti ed attuali: “L’ora di ricevimento” di Stefano Massini, “Lacci” di Domenico Starnone e “Il Padre” di Florian Zeller.

Cosa deve aspettarsi il pubblico da questa nuova stagione?

Irene Girkinger Il pubblico dovrà aspettarsi un programma ricco e di qualità. Si passerà dalla commedia a spettacoli contemporanei fino ad arrivare ai classici della letteratura teatrale. Poi spettacoli per bambini e ragazzi e divertenti esibizioni musicali.

Walter Zambaldi Preparare una stagione teatrale è un delicato gioco di equilibri che si regge sulla base solida di un teatro di qualità: Fausto Paravidino ha scritto per lo Stabile un romanzo teatrale pungente e ironico; porteremo in scena anche un colossal dedicato a “Il nome della rosa” di Umberto Eco, la visionarietà lirica di Pippo Del Bono e la poetica di Neri Marcorè che interpreta le canzoni di De Andrè.

Come immagina questo nuovo anno a teatro?

Irene Girkinger Sarà una stagione avvincente, perché molto “internazionale” e variegata. Artisti provenienti da tutta Europa lavoreranno al nostro progetto di teatro documentario sulle minoranze europee e metteremo in scena anche progetti interdisciplinari a ritmo di musica.

Walter Zambaldi Dinamico, vivace, appassionante e divertente. Non solo per chi ama seguirlo seduto in platea ma anche per coloro che hanno interesse a scoprire cosa succede dietro le quinte.

Uno spettacolo che consiglierebbe ad un ospite in città? 

Irene Girkinger Consiglierei la nostra produzione “Wir. Heute! Morgen! Europa" perché pone l’accento sulle nostre radici identitarie e sulla convivenza in futuro. Durante i weekend di dicembre, a Bolzano i bambini dai 4 agli 8 anni possono assistere ad uno spettacolo coinvolgente tratto dal libro “La grande fabbrica delle parole” dell’autrice francese Agnes de Lestrade.

Walter Zambaldi Non posso che consigliarli tutti, in particolare le nostre produzioni: “Wordobox Arena” diretto da Roberto Cavosi, “Questa sera si recita a soggetto” di Luigi Pirandello per la regia di Marco Bernardi e “Il senso della vita di Emma”, una prima assoluta scritta e diretta da Fausto Paravidino.

 


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