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ARTE CONTEMPORANEA IN MOSTRA CON IL FESTIVAL TRANSART


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Ritorna il festival di cultura contemporanea Transart. La rassegna, giunta alla 17esima edizione, dal 7 al 27 settembre attraverserà i luoghi più curiosi del Trentino-Alto Adige: fabbriche e baite, pascoli d’alta quota, parchi tecnologici e caserme abbandonate. Il lungo filo rosso del festival invita il pubblico a vivere esperienze dilatate nel tempo: dentro un’immaginaria Torre di Babele di incontri e performance, su un prato in alta quota circondati da più di 70 percussionisti, a contatto con le esperienze artistiche germinate a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, o nel cuore, ancora dolente, della nostra nazione, con un Requiem musicale dedicato alle vittime del terremoto del centro Italia.

Fra gli appuntamenti da non perdere: un focus sulla scena artistica canadese, il format CULT.night che attraverserà tutti gli spazi - anche quelli più inaspettati - del Teatro Comunale di Bolzano, un omaggio musicale e visivo a David Lynch, il clubbing di The Italian New Wave, con l’acclamato Club To Club Festival, il ritorno del genio di Roman Signer e John Luther Adams e tante prime assolute, fra cui quella di Ingrid Hora, dedicata ad antichi e neri rituali della fertilità in Val Venosta.

La carovana di Transart prende il via al Museo Civico di Bolzano che per tutto il festival ne sarà l’hub creativo: un luogo d’incontro e scambio, dove passare per qualche minuto o perdersi per un giorno, dove acquistare i biglietti degli eventi e informarsi, dove incontrare gli artisti e persino mangiare (12-19-26.09 alle 12.30, prenotazione obbligatoria). Le stanze meno utilizzate, gli angoli più nascosti e inaccessibili, come le cantine e i sotterranei, si trasformeranno nelle mani di giovani e talentuosi artisti. Gli esperimenti elettroacustici di Nicolas Perret e Silvia Ploner, al secolo Island Songs, illumineranno le sale del museo della luce del nord con i due progetti complementari ‘Nýey’ e ‘All depends on the Sun’. Durante l’opening verrà presentata in prima mondiale la performance Stellar surf: viaggio fra i bagliori dell’aurora boreale.

Il compositore, performer e videomaker canadese Martin Messier porta a Transart l’audio-installazione Boîte noire (Black box), una teca di vetro sospesa a mezz’aria, riempita di fumo e attraversata da raggi luminosi. Messier ritornerà nuovamente con Anne Thériault (26.09) per presentare nel Piccolo teatro di San Giacomo, Con Grazia. Il Museo Civico ospiterà anche Operndorf Afrika, ultima visionaria idea dell’artista tedesco Christoph Schlingensief (1960-2010).

La facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano diventa per un giorno una contemporanea Torre di Babele. Con il formato INAUDITO (09.09) Transart crea 9 ore di performance, occupa un intero edificio di 6 piani, mobilita 3 ensemble, attiva 21 postazioni musicali per colpire l’immaginazione e la creatività per creare la propria playlist performativa. il pubblico vi potrà accedere in ogni momento e creare il proprio percorso, attraverso una ricerca che potrà durare da 1 secondo a 9 ore. Il Festival Transart rende omaggio al genio di David Lynch con due appuntamenti sospesi fra arte e musica. Farà da preludio il lungometraggio David Lynch: The Art Life (11.9), un intimo e personale viaggio dall'infanzia nella tranquilla provincia americana fino alle colline di Hollywood.

Gli spazi della fabbrica Alpewa (15.09) ospiteranno lo spettacolo in due atti The augmented della pianista canadese Eve Egoyan e il live concert di AH!KOSMOS, al secolo Basak Günak, producer e performer turca con base a Istanbul. Fra le composizioni proposte anche la prima italiana di David Lynch Etudes di Nicole Lizee. Per Transart l'artista Ingrid Hora insieme alla coreografa Claudia Tomasi si confronta con l'antica tradizione dello Scheibenschlagen (16.9), rituale di fertilità e di benvenuto alla primavera, che ogni anno viene messo in scena dagli uomini della Val Venosta. Il luogo scelto per far rivivere questa antica tradizione è la Caserma Druso di Silandro.

Al Monte San Vigilio sopra Lana sarà protagonista il suono di un ensemble da 9 a 99 percussionisti, raccolti attorno alla partitura di Inuksuit (10.09), opera musicale del compositore americano John Luther Adams. A due anni di distanza dall’incursione al lago di Vernago, ritorna a Transart l’artista svizzero Roman Signer con Una valanga dal tetto (23.09), opera esplosiva (in tutti i sensi), scultura effimera con la scadenza di 11 secondi. La traiettoria di Transart si incrocia poi con MUTEK, prestigioso festival di arti digitali e musica elettronica canadese, che trasformerà la sala principale del capannone della fabbrica Stahlbau Pichler in un enorme dancefloor (9.9).

Il festival farà rivivere gli spazi delle fabbriche Ex Alumix. Ha ospitato gli appuntamenti più epocali del festival, nel 2008 è stato il cuore pulsante di Manifesta 7, biennale itinerante di arte contemporanea: oggi, completamente trasformato, ritorna a vivere con il nuovo nome “NOI - Nature of Innovation” e la nuova missione di Parco tecnologico di Bolzano. Transart lo farà vibrare ancora, primo ospite assoluto, con il progetto THE ITALIAN NEW WAVE PLAYS TRANSART (22.09), format di Club To Club Festival.


L'8 settembre ci sarà la CULT.night in tutte le sale del Teatro Comunale di Bolzano, nella piazza antistante e nel giardino dei Capuccini. Nel corso della serata si potrà assistere alla prima italiana dello spettacolo interattivo In Many Hands di Kate McIntosh, all’installazinoe Squares do not (normally) appear in nature di OHT ispirato da Josef Albers, al progetto JUST ACT, con performance di innumerevoli associazioni culturali e sportive di Bolzano. La serata include inoltre la musica live del gruppo finalista di Upload e si concluderà sulle note del DJ Set di Luca Fronza.  

Laurie Anderson approda a Schwaz (24.09) con una nuova versione di The language of the Future. L’artista unisce parola, il violino e suoni elettronici, giocando sul confine fra realtà e sogno, presente, passato e futuro. Nel cubo di vetro di Museion, il Museo d’arte contemporanea di Bolzano arriva la carica dirompente dell’Aktionstheater Ensemble (20.09) con lo spettacolo Pension Europa, una serata fra sei donne alla disperata ricerca di una visione.

A Transart il teatro sarà anche per i più piccoli, dai 5 anni in su, con Villa Wunder nella Galleria Tesler di Bolzano (25.09). Conclude magnificamente il festival Transart (27.09), presso le Officine FS di Via Macello a Bolzano, il Requiem per per Soli, Coro e Orchestra, Stringeranno nei pugni una cometa di Silvia Colasanti. Un momento di riflessione e raccoglimento dedicato al terremoto che ha colpito il centro Italia - lontani da ogni retorica e pietismo.

Tutte le informazioni sul sito del festival www.transart.it 

(Foto: Marie Koehler)


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